Dall’altra parte del finestrino, un gruppo di quattro giovani ha vissuto da vicino l’attività della Polizia Stradale durante il servizio per la visita di Leone XIV al Meeting e alla Diocesi di Rimini. È la prima volta che giovani partecipano a un simile servizio, non in forma simulata, ma vivendo la realtà a stretto contatto con le forze dell’ordine. Hanno potuto osservare ogni fase, dalla preparazione al coordinamento, fino agli aspetti di sicurezza e all’incontro con il Pontefice.
Questa esperienza ha offerto un’opportunità unica di comprendere il lavoro quotidiano della Polizia Stradale, impegnata a garantire la sicurezza durante il seguito papale. Le donne e gli uomini in divisa svolgono ogni giorno un compito fondamentale per la vita e la sicurezza della comunità, spesso in situazioni critiche. Dietro ogni intervento ci sono persone dedite al servizio degli altri.
L’iniziativa fa parte del protocollo interministeriale Viminale-Mit per il progetto “Giovani On The Road”, attuato dalla Prefettura di Rimini e che coinvolge trenta ragazzi e ragazze dai 16 anni in su. Durante questo periodo, i partecipanti svolgeranno servizi reali con le forze dell’ordine, affrontando diverse situazioni di sicurezza. Questo modello è stato sviluppato quasi vent’anni fa e si è esteso a venti province italiane, consentendo ai giovani di vivere direttamente il significato di responsabilità e servizio.
La collaborazione con la Polizia Stradale continuerà nei giorni successivi, con ulteriori giovani coinvolti nei servizi e nei posti di controllo al Meeting di Rimini. L’approccio rimane lo stesso: un’educazione pratica alla prevenzione e alla tutela della vita.
Promosso dall’Associazione Ragazzi On The Road, il progetto ha coinvolto oltre 1.700 giovani sin dal suo inizio nel 2007. Il momento culminante di questa edizione è stato l’incontro con Leone XIV, che ha salutato e stretto la mano a una giovane partecipante e al fondatore dell’associazione, Alessandro Invernici, conferendo un valore eccezionale a questa esperienza.
L’Associazione esprime gratitudine alla Polizia Stradale, alla Prefettura e alla Diocesi di Rimini per aver reso possibile un’esperienza che rimarrà indelebile nella memoria di tutti coloro che vi hanno partecipato. Invernici ha sottolineato quanto fosse significativo per i giovani vivere questa opportunità, testimoniando il valore del servizio e dell’impegno a favore della comunità.
