Rimini ricorda i martiri Alfredo Clementi ed Enrico Petrucci, fucilati tre giorni prima della Liberazione

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Sezione di Rimini ha commemorato l’82esimo anniversario dell’eccidio dei partigiani Alfredo Clementi ed Enrico Petrucci, fucilati dai soldati nazisti il 18 settembre 1944.

I due giovani vennero uccisi tragicamente tre giorni prima della Liberazione di Rimini, avvenuta il 21 settembre 1944. La loro unica “colpa” fu un gesto di incredibile umanità e coraggio: offrirono rifugio e protezione a un aviatore inglese precipitando nella zona. Questo atto di solidarietà e Resistenza portò i due Martiri a ricevere un encomio speciale dal generale Harold Alexander, comandante supremo delle Forze Armate alleate in Italia.

La cerimonia di commemorazione ha registrato una partecipazione sentita da parte della comunità locale, con la presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad e dell’assessora Francesca Mattei. Entrambi hanno espresso parole profonde in onore del sacrificio di Clementi e Petrucci. Il sindaco ha dichiarato il suo orgoglio di essere antifascista, sottolineando l’importanza delle radici partigiane della comunità riminese. I due Martiri sono considerati simboli della Costituzione repubblicana, che si basa su valori di accoglienza, tolleranza e libertà.

L’Anpi di Rimini ribadisce il proprio impegno nel mantenere viva la memoria di queste figure, affinché l’esempio di Alfredo Clementi ed Enrico Petrucci possa continuare a guidare le nuove generazioni nella difesa dei principi democratici e antifascisti.

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