Santarcangelo: le telecamere non attive lasciano il centro vulnerabile

Matteo
Di Matteo
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La questione della sicurezza nel centro urbano di Santarcangelo è tornata al centro del dibattito pubblico. Confesercenti manifesta serie preoccupazioni per il mancato funzionamento del potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, che sarebbe dovuto essere operativo già dall’estate, ma risulta ancora non attivo. Questo ritardo lascia scoperte le aree a maggiore afflusso commerciale e pedonale.

Il tema della sicurezza è una priorità per l’associazione, che lo ha sollevato fin dal novembre 2015, inserendolo nel percorso partecipato “Santarcangelo al Centro”. Una prima risposta istituzionale era giunta nel 2018 con l’approvazione di un progetto comunale e l’installazione dei primi dispositivi. Tuttavia, nel gennaio 2019, Confesercenti aveva già espresso preoccupazioni, sottolineando che la mappatura dello spazio pubblico trascurava le zone più critiche della città, frequentate da cittadini e visitatori.

A seguito di recenti episodi criminosi, l’amministrazione comunale aveva rassicurato l’opinione pubblica promettendo un potenziamento della rete di videosorveglianza, con l’installazione di nuovi dispositivi nei punti più vulnerabili. Tuttavia, l’attivazione di questi dispositivi, prevista per la stagione estiva, è ancora in fase di stallo, una situazione definita allarmante da Confesercenti, considerando che le principali vie del centro non dispongono di monitoraggio attivo.

Sebbene la videosorveglianza non possa risolvere ogni problema di ordine pubblico, rappresenta un deterrente significativo e uno strumento d’indagine imprescindibile per le forze dell’ordine. Le vittime di un reato non sono solo i commercianti, ma l’intera comunità, compresi i residenti. L’associazione chiede quindi un’accelerazione immediata da parte dell’amministrazione, sottolineando che la sicurezza della città e dei suoi abitanti non può attendere ulteriormente.

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