I Radicali Rimini “Piergiorgio Welby” esprimono dubbi riguardo al progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Clinica Contarini, dove si prevede la costruzione di 54 appartamenti al posto dell’ex Villa Assunta. L’associazione critica la limitatezza dei benefici pubblici derivanti dall’intervento.
In una nota firmata da Rolando Renzi, si sottolinea la posizione strategica dell’ex Contarini, situato vicino al centro, alla stazione ferroviaria e all’Università. Questa collocazione, secondo i Radicali, suggerirebbe l’opportunità di sviluppare soluzioni come edilizia sociale, co-housing, spazi comuni, aree verdi e servizi per la comunità.
I 78 posti auto pubblici previsti in via Monferrato sono considerati utili, ma l’associazione avverte che la rilevanza di una così significativa trasformazione urbana non può limitarsi al numero di posti auto disponibili. Una città ideale comprende anche servizi, verde, spazi pubblici, mobilità e qualità architettonica.
L’associazione ricollega la questione alla campagna “Ma quale Casa?”, avviata nel 2025, che mirava a inserire il diritto all’abitazione nella Costituzione. Il principio guida di questa iniziativa è la convinzione che il diritto alla casa non debba essere affidato solo alle dinamiche di mercato. Di conseguenza, i Radicali richiedono che le grandi trasformazioni urbanistiche in atto anticipino gli obiettivi del futuro Piano Urbanistico Generale (Pug) di Rimini, destinato a ridefinire l’idea di città. “Ci chiediamo: vogliamo limitarsi a trasformare gli edifici o realmente rigenerare la città?”, conclude Renzi, esortando l’amministrazione a garantire un equilibrio più significativo tra beneficio pubblico e una visione urbanistica più ambiziosa nei progetti futuri.