Un uomo di 51 anni ha ricevuto un vitalizio di 12.000 euro all’anno, un pagamento una tantum di 20.000 euro e il rimborso delle spese legali da parte del Ministero della Salute e dell’Agenzia italiana del farmaco. Questo esito deriva dalla decisione del giudice Luciano Ardigò, del Tribunale del lavoro di Rimini, dopo che l’uomo ha subito un infarto cinque mesi dopo aver ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid, rimanendo invalido.
La causa evidenziava la correlazione tra l’assunzione del vaccino a base di mRNA e l’arresto cardiaco dell’individuo. Dopo la vaccinazione, avvenuta il 20 gennaio 2022, l’uomo aveva segnalato “reazioni parestesiche agli arti inferiori”, che si erano risolte spontaneamente. Tuttavia, il 20 giugno dello stesso anno, ha subito un arresto cardiaco con fibrillazione ventricolare. Rianimato e trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno diagnosticato una cardiomiopatia dilatativa, rendendo necessario l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo. La situazione ha comportato un significativo cambiamento nella sua vita, richiedendo controlli medici costanti e limitazioni. L’uomo ha ritenuto che il malore fosse causato dal vaccino e ha avviato un procedimento penale.
Durante il dibattimento, è emerso che prima della vaccinazione l’individuo godeva di ottima salute, senza problemi cardiaci. Il giudice ha inoltre sottolineato come la letteratura medica indichi che i vaccini a mRNA possono causare reazioni avverse a livello cardiaco, tra cui la miocardite, rischio evidenziato anche in un report dell’Agenzia italiana del farmaco del 2022. Nel 2023, l’INPS aveva riconosciuto all’uomo un certo grado di invalidità in seguito all’infarto.
Nelle motivazioni della sentenza, il giudice ha evidenziato la correlazione patogenetica tra il danno miocarditico associato al vaccino e la successiva evoluzione in cardiomiopatia, supportata dalle evidenze cliniche e diagnostiche. È stato affermato che questa correlazione costituisce un nesso causale di maggiore probabilità, piuttosto che una mera successione temporale.
