All’Hotel St. Moritz di Bellaria, la “Serata Romagnola” è diventata uno degli eventi più attesi dagli ospiti. Klodian, un imprenditore alberghiero noto anche a Cesenatico per la sua presidenza nel Rotary Club locale, insieme alla moglie Tina, guida questa struttura.
Nel loro hotel, la tradizione rappresenta il cuore dell’esperienza proposta agli ospiti, andando oltre l’arredamento e gli slogan pubblicitari. La “Serata Romagnola” riunisce turisti italiani e stranieri per un viaggio nei sapori locali. Il menù include antipasti di salumi e formaggi tipici, verdure di stagione, tagliatelle preparate a mano dalla cucina guidata dallo chef Giuseppe Nappi, carne alla griglia, costine e salsicce, il tutto accompagnato da Sangiovese e Trebbiano.
Tuttavia, il cibo è solo un aspetto della serata. A completare la cena ci sono musica da ballo e le melodie di Secondo Casadei, contribuendo a quell’atmosfera che da decenni caratterizza l’ospitalità romagnola. Il messaggio del St. Moritz è chiaro: il futuro della Riviera non può derivare dall’omologazione. L’identità di un territorio, raccontata con autenticità, è ciò che non può essere replicato.
Un aspetto interessante è rappresentato dal fatto che il valore della romagnolità viene evidenziato da un imprenditore che ha scelto questa terra come sua. Chi viene da fuori può percepire meglio quello che noi talvolta diamo per scontato.
La lezione che emerge è chiara: per mantenere la competitività, la Riviera deve evitare di inseguire modelli esterni e concentrarsi su ciò che ha sempre costituito il suo patrimonio: una cucina autentica, un’accoglienza calorosa, una cultura popolare viva, convivialità e un modo unico di far sentire ogni ospite parte della famiglia.
