Un legame nato durante le vacanze familiari si è evoluto nel tempo in una connessione profonda con la città di Riccione, i suoi luoghi e la sua comunità. Silvia Fedeli Cacciamani, originaria di Firenze, e la famiglia di Marco Ascari e Simona Donnini, provenienti da Novellara, sono state premiate come “Ambasciatrici di Riccione nel mondo”. Il riconoscimento, conferito dall’assessore al Turismo, si è svolto lunedì 3 agosto presso l’hotel Margareth, struttura che frequentano da anni. Questo premio celebra chi, attraverso la propria storia personale, ha scelto di valorizzare l’accoglienza di Riccione.
La storia di Silvia Fedeli Cacciamani con Riccione inizia nel 1996, anno in cui opta per l’hotel Margareth per le vacanze con le figlie Benedetta e Beatrice. La scelta è stata motivata dalla ricerca di una meta accessibile e adatta a famiglie con bambini, ma nel tempo si è trasformata in una vera affezione per la città.
Con l’emergere dei family hotel anche a Riccione, il legame con la città e con l’hotel Margareth si è ulteriormente rafforzato. Silvia ha apprezzato i servizi dedicati ai più piccoli e l’attenzione alle famiglie, che rendono ogni soggiorno piacevole. Oggi, nonostante le figlie siano cresciute, Silvia insieme a Benedetta e Beatrice continua a scegliere Riccione per le proprie vacanze, apprezzando la calorosa accoglienza che ritrovano ogni anno e la varietà di intrattenimento che la città offre. Il legame è talmente forte che la famiglia ha preso in considerazione l’acquisto di una seconda casa da utilizzare come punto di ritrovo per parenti e amici durante tutto l’anno.
Nel tempo, Silvia, Benedetta e Beatrice hanno stretto amicizia con altre famiglie affezionate all’hotel Margareth, tra cui la famiglia Ascari, anch’essa insignita del riconoscimento di “Ambasciatrici di Riccione nel mondo”.
La famiglia di Marco Ascari e Simona Donnini, con il figlio Oreste, ha invece iniziato a frequentare Riccione nel 1967, grazie a una zia che si era trasferita lì nel 1961. Da quel momento, la città è diventata una costante durante le estati della famiglia, che ha soggiornato in vari alberghi, tra cui il Belvedere, il San Marco e il Commodore, fino agli ultimi trent’anni all’hotel Margareth.
Per Marco Ascari, Riccione ha rappresentato un filo conduttore attraverso le diverse fasi della vita: come figlio, poi come fidanzato, marito e padre. Questa continuità è stata alimentata dalla sensazione di trovare nella città una seconda casa, un luogo familiare e accogliente, dove sono nati legami di amicizia e fiducia con gli abitanti di Riccione e con altre famiglie che, come loro, scelgono di tornare anno dopo anno.
Le storie di Silvia Fedeli Cacciamani e della famiglia Ascari e Donnini, pur essendo diverse, sono unite dal medesimo sentimento: Riccione è molto più di una semplice meta vacanziera; è diventata un luogo del cuore, intriso di relazioni, ricordi e senso di appartenenza.
