Guerra in Iran: aggiornamenti in diretta sulla condizione di Khamenei

Matteo
Di Matteo
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Cresce la pressione sul presidente degli Stati Uniti per l’introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, accusate di aver guadagnato eccessivamente a causa del conflitto in Iran. Diverse organizzazioni, incluso un’importante associazione ambientale, hanno sollecitato i leader del Congresso a non solo implementare questa tassa, ma anche a vietare l’esportazione di combustibili fossili.

Il direttore di un noto programma energetico ha commentato che la dichiarazione del presidente sul fatto che le compagnie petrolifere stiano “facendo troppi soldi” contrasta con le sue politiche favorevoli a tale settore. Ha aggiunto che, nonostante le precedenti scelte del presidente, la sua osservazione è corretta e giustificherebbe il supporto a una tassa sui profitti straordinari.

Due esponenti del Partito Democratico hanno presentato una proposta legislativa in questo senso. Nel frattempo, un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che l’agenda energetica del presidente mira a garantire energie affidabili e accessibili. Ha sottolineato che la priorità rimane quella di ridurre i prezzi della benzina, affermando che l’industria petrolifera deve continuare le attività di perforazione per raggiungere questo obiettivo.

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