Il video di una rissa avvenuta sul lungomare di Rimini, la notte tra il 6 e il 7 agosto, ha fatto il giro del web, innescando polemiche. Il leader politico Matteo Salvini ha commentato l’accaduto, accusando gli stranieri di diffondere “odio, violenza e delinquenza” in Italia. Gianluca Bruschi, il padre di un ragazzo ferito, ha condiviso le immagini sui social per descrivere la notte di paura vissuta dal figlio. Quest’ultimo, colpito alla testa da una sedia, è stato dimesso dall’ospedale con otto punti di sutura e appare ancora scosso dall’esperienza.
Il genitore ha spiegato che il figlio e tre amici si trovavano al lungomare Tintori per bere qualche birra quando sono stati avvicinati da un gruppo di circa dieci ragazzi. Questi hanno iniziato a provocare il gruppo, circondandoli e aggredendoli fisicamente. Il giovane Bruschi ha tentato di difendersi, ma è stato colpito al viso da uno degli aggressori, il cui volto era coperto da una maglietta. Spaventato, ha cercato rifugio nel locale vicino, chiedendo aiuto al personale di sicurezza.
Una turista ha ripreso la scena, documentando il momento in cui una sedia ha colpito il giovane. Nel frattempo, le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, ma gli aggressori erano già fuggiti. Trasportato al pronto soccorso, Bruschi è stato assistito in un altro ospedale, dove i medici hanno trattato la ferita e confermato l’assenza di traumi cranici.
Bruschi afferma di considerare la diffusione del video come una strumentalizzazione. Ha chiarito che non intendeva alimentare una polemica politica, ma piuttosto sottolineare la sicurezza di Rimini, evidenziando come suo figlio sia già stato aggredito in precedenza. Ha sottolineato la necessità di garantire che gli autori di simili atti vengano identificati e puniti, criticando la lentezza del sistema giudiziario. Infine, ha auspicato che le forze dell’ordine facciano il proprio lavoro e riconosce le difficoltà cui vanno incontro nel gestire situazioni di questo tipo.
