I controlli ambientali congiunti della Capitaneria di Porto e dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale hanno evidenziato risultati poco incoraggianti. Su un totale di 21 aziende ispezionate, 14 sono risultate non conformi, con 21 violazioni accertate: 11 di natura penale e 10 amministrative.
Le principali criticità emerse riguardano gli scarichi, la gestione dei rifiuti e le emissioni in atmosfera. In vari casi, sono state riscontrate situazioni in cui rifiuti e materiali venivano stoccati o lavorati senza le necessarie cautele, creando il rischio che sostanze inquinanti potessero essere trasportate dalle acque piovane nella rete di raccolta. Sono stati identificati anche scarichi di acque reflue privi delle necessarie autorizzazioni, insieme ad attività produttive condotte senza la prevista autorizzazione alle emissioni atmosferiche.
Per quanto riguarda le violazioni di rilevanza penale, la Capitaneria di Porto di Rimini ha inoltrato le relative notizie di reato alla Procura della Repubblica.
