L’aggressione si è verificata il 9 agosto nel centro storico di Rimini. Un clochard ha attaccato un 88enne, Sanzio Montori, mentre stava passeggiando tra le vie Mentana e Tempio Malatestiano. Il 29enne, originario di Salerno e senza fissa dimora, ha avvicinato la vittima chiedendo insistentemente l’elemosina. Al rifiuto dell’anziano, ha reagito in modo violento, estraendo un paio di forbici da elettricista e ferendolo prima a un braccio e poi all’addome. Mentre Montori è crollato a terra, i passanti e i negozianti hanno dato l’allerta. L’aggressore ha gettato via l’arma in un tombino e si è allontanato.
All’arrivo dei carabinieri e delle Volanti della Questura, le forze dell’ordine hanno raccolto una descrizione dell’aggressore e hanno iniziato la sua ricerca. Contestualmente, il personale del 118 ha prestato soccorso all’anziano, trasportandolo d’urgenza all’ospedale Infermi di Rimini e successivamente, in prognosi riservata, al Bufalini di Cesena. L’aggressore è stato identificato poco dopo e, arrestato, è stato riconosciuto dai testimoni come l’autore dell’aggressione. Montori, nel frattempo, non si è mai ripreso e, a causa delle lesioni subite, le sue condizioni sono peggiorate progressivamente. Dimesso dall’ospedale di Cesena, è stato ricoverato presso il “Franchini” di Santarcangelo, dove è deceduto nel gennaio del 2026 nonostante le cure ricevute.
L’aggressore è attualmente in una Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza per problemi di natura mentale. Difeso dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, è accusato di omicidio e dovrà comparire davanti al gup Alessandro Capodimonte per l’udienza preliminare fissata per il 23 settembre. In quella sede, la figlia della vittima, assistita dall’avvocato Maurizio Ghinelli, presenterà richiesta di essere ammessa al processo come parte civile, poiché ritiene che l’aggressione sia stata fatale per suo padre, che prima dell’incidente godeva di buona salute e autonomia.
