Guerra in Ucraina: aggiornamenti del 15 agosto. DIRETTA

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Kiev sta intensificando la sua campagna di attacchi a lungo raggio nel territorio russo. Le forze ucraine hanno perseguito obiettivi strategici, colpendo un centro dell’agenzia spaziale Roscosmos nella regione di Samara e una base aerea nell’oblast di Nizhny Novgorod, a notevole distanza dal confine. Mentre la guerra con Mosca continua, sul piano diplomatico si intravedono opportunità di dialogo, ma sul campo gli scontri rimangono intensi.

Ieri, i caccia italiani hanno abbattuto un drone nei cieli baltici, ricevendo ringraziamenti dalla capitale lettone, Riga.

Volodymyr Zelensky ha comunicato che l’attacco ha colpito il centro “Progress” nella regione di Samara, un impianto noto per la produzione di componenti elettronici, situato a circa 900 chilometri dal confine ucraino. Zelensky ha definito l’azione come un “buon risultato”, affermando che il centro è una delle principali aziende di Roscosmos. Per questa operazione sono stati utilizzati missili Flamingo, sviluppati dall’azienda Fire Point, e si è confermato che anche la base aerea di Savasleyka, a circa 700 chilometri dall’Ucraina, è stata colpita.

Allo stesso tempo, la Russia sta affrontando una crisi energetica. I raid ucraini sulle raffinerie hanno provocato una significativa diminuzione della produzione di carburante, costringendo Mosca a importare petrolio raffinato dall’estero, in particolare dall’India. Questa situazione minaccia di avere ripercussioni sul governo di Putin.

Nel contesto economico, la crescita dell’economia russa è stagnante, con riserve di bilancio che stanno per esaurirsi. Attualmente, il fondo sovrano ha asset liquidi che rappresentano solo l’1,8% del PIB, in calo rispetto al 6,5% precedentemente. La dipendenza della Russia dalla Cina sta aumentando, con il paese asiatico che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% dei componenti critici.

Infine, il Ministero degli Esteri russo ha richiesto chiarimenti agli Stati Uniti e alla Turchia riguardo alle notizie di piani per la fornitura di armi all’Ucraina, esprimendo preoccupazioni per il deterioramento delle relazioni bilaterali e per le ripercussioni sulla pace.

Condividi questo articolo