Il Comune di Riccione ha disposto la chiusura temporanea di tre parchi cittadini durante le ore serali e notturne in risposta alla presenza di un esemplare di lupo nel territorio urbano. L’ordinanza, firmata dalla sindaca Daniela Angelini, è stata emessa su richiesta del Servizio faunistico regionale, con il quale sono state concordate le modalità di chiusura e delimitazione delle aree interessate. La misura, attiva dal 19 agosto al 3 settembre 2026, vieta l’accesso e il transito all’interno delle aree verdi del parco della Resistenza, del parco Chico Mendes e del parco degli Olivetani dalle 19:00 alle 7:00. Inoltre, si informa che le autorità competenti continueranno a monitorare altre zone della città dove sono stati avvistati lupi.
La chiusura dei parchi ha come obiettivo principale la sicurezza della popolazione, in concomitanza con le operazioni che saranno intraprese dal Servizio faunistico regionale per allontanare l’animale dal centro urbano. Questa misura è necessaria per garantire la tutela dei cittadini durante le delicate azioni, in particolare quelle che si svolgeranno di sera e di notte, assicurando condizioni di massima sicurezza.
Nel parco degli Olivetani, però, proseguirà la rassegna “Cinema nel parco”, poiché le proiezioni si tengono in un’area recintata, evitando qualsiasi interazione con le operazioni previste per l’allontanamento del lupo. Per quanto riguarda le delimitazioni, al parco Chico Mendes il divieto riguarda l’area verde compresa tra il Rio Melo, la Statale 16 vicino al Ponte Romano e le abitazioni adiacenti al Centro studi. Nel parco degli Olivetani, l’area interdetta comprende il settore tra l’anfiteatro e il cimitero, limitato da viale Einaudi e dal Rio Melo, oltre all’area tra la Statale 16, il vecchio cimitero e il canale. Infine, al parco della Resistenza, è vietato il transito serale su tutta l’area verde, ad eccezione dello spazio antistante il campo da basket e la casa colonica su viale Montebianco.
Si invita la popolazione a seguire comportamenti preventivi, come evitare di abbandonare rifiuti organici, non lasciare cibo per animali domestici all’esterno e mantenere in ordine le aree adiacenti alle abitazioni. I trasgressori dei divieti di accesso nelle aree delimitate dall’ordinanza rischiano sanzioni amministrative che variano da 25 a 500 euro.
