Guerra in Ucraina e Russia: aggiornamenti odierni del 19 agosto. DIRETTA

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Una nuova ondata di droni ucraini ha colpito la Russia durante la notte, con oltre 450 velivoli lanciati su 21 regioni, inclusa Mosca, la Crimea e le acque del Mar Nero. In risposta, le forze russe hanno avviato una controffensiva, colpendo un autobus a Kherson che ha causato almeno 4 morti e 4 feriti, mentre un attacco a Zaporizhzhia ha provocato un morto e sei feriti, con danni a numerosi edifici.

Nel contesto diplomatico, l’offensiva coincide con un forte richiamo del Cremlino al Regno Unito, avvertito di possibili ripercussioni per il suo sostegno militare a Kiev.

Oggi è stata annunciata la conquista da parte di Mosca di un ulteriore insediamento nell’est dell’Ucraina, il villaggio di Vodianskoye, come ha riferito il ministero della Difesa russo.

La Verkhovna Rada ha approvato le nomine di Yevhen Khmara come ministro della Difesa e di Andrii Sybiha come ministro degli Esteri. La proposta è giunta dopo la controversa rimozione di Mykhailo Fedorov, un popolare ex ministro della Trasformazione digitale, il cui allontanamento ha suscitato proteste a Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha emesso un decreto per rimuovere Irina Mudra, vice capo dello staff presidenziale, coinvolta in indagini anticorruzione.

In Croazia, un cittadino ucraino, Vladimir Z., è stato arrestato con l’accusa di essere coinvolto nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream, avvenuto nel nord della Germania quasi quattro anni fa.

Si è svolto un nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, con 103 prigionieri per parte. I militari russi sono stati rimpatriati in Bielorussia per ricevere assistenza, mentre l’Ucraina non ha ancora commentato l’accaduto.

Zelensky ha denunciato la brutalità degli attacchi russi a Kherson, qualificando gli eventi come un “feroce safari”. Ha sottolineato che un attacco a un minibus civile ha portato a morti e feriti tra la popolazione.

Il ministero della Difesa russo ha confermato che sono proseguiti gli attacchi a strutture portuali e navi ucraine nel Mar Nero, con affermazioni specifiche su obiettivi militari.

In aggiunta, droni ucraini hanno colpito anche le regioni di Tula e Nizhny Novgorod, con il governatore locale che ha riferito che l’attacco è stato intercettato senza danni significativi.

Infine, le autorità ucraine hanno annunciato nuove operazioni anticorruzione che coinvolgono alti funzionari legati all’ufficio presidenziale, mentre l’ex ministro Fedorov ha invocato la creazione di un meccanismo per garantire elezioni in tempo di guerra, avvertendo che la democrazia non deve essere a rischio a causa del conflitto.

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