Scontri finali a Parigi, ‘violenza inaudita dai cassieri’

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Meno partecipanti ai cortei, ma con un aumento dei gruppi violenti. Si è svolto il terzo atto della mobilitazione in Francia, che ha unito sindacati, gilet gialli e studenti in una protesta contro la scuola e il caro vita, simile a quella della settimana precedente.

La violenza al termine della manifestazione pacifica ha raggiunto un livello preoccupante. Il ministro dell’Interno ha definito l’episodio come di “violenza inaudita”. Dopo il corteo, la polizia ha dovuto affrontare frange violente pronte a saccheggiare. A Parigi, i casseurs, alcuni dei quali armati di bottiglie molotov, erano tra le 200 e le 300 unità. Tensioni si sono registrate anche a Lione, Tolosa e Marsiglia, dove sulla spianata della Plaine si preparava una festa per Halloween.

A Parigi, la polizia ha attuato misure di sicurezza nel centro, in vista di potenziali “cortei selvaggi”. Un striscione bianco rinvenuto a Porte de Charenton annunciava un raduno serale. Il corteo, previsto dal sindacato, era stato vietato sul percorso tradizionale ed era stato deviato quasi sul Périphérique. Nonostante il divieto, il ministro dell’Interno ha riconosciuto che i cortei si sono svolti in calma, facilitati dalla loro organizzazione alle periferie della città. Tuttavia, il numero dei fermi, che ha raggiunto 422, è destinato ad aumentare.

Durante le manifestazioni, caratterizzate da balli e canti, si è visto di nuovo Jean-Pierre Mélenchon, leader di La France Insoumise, che ha ribadito l’importanza del diritto a manifestare in sicurezza.

Verso la fine, mentre i partecipanti iniziavano a lasciare l’area, sono emersi segnali di violenza imminente: sassi, bottiglie e tubi di ferro sono stati utilizzati contro le forze di polizia. I lacrimogeni lanciati per disperdere i gruppi violenti si sono mescolati al fumo di incendi deliberati. La situazione ha visto anche l’uso di bottiglie molotov, portando ad incendi di veicoli e locali. Un gendarme è stato leggermente ferito, ma non si è verificata la gravità temuta dalle autorità. La partecipazione ai cortei è diminuita rispetto alla settimana precedente, con 70.000 manifestanti a Parigi rispetto ai 110.000 della settimana scorsa, e un totale di 320.000 in Francia, in calo rispetto alle precedenti mobilitazioni. Gli studenti hanno annunciato nuovi blocchi a licei e università, ritenendo inadeguate le misure annunciate dal governo.

In Germania si sono registrati cortei giovanili, sebbene con dimensioni e violenza inferiori rispetto a quelli francesi. Ad Amburgo, alcuni manifestanti hanno incendiato barricate e lanciato oggetti contro la polizia.

Inoltre, a Tirana, studenti hanno chiesto le dimissioni del premier Edi Rama, portando a scontri con la polizia che ha risposto con idranti e lacrimogeni. In Spagna, le forze di polizia sono state schierate in diverse città per prevenire disordini in concomitanza con le manifestazioni del ‘movimento Blocus’ durante la notte di Halloween.

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