Terremoto politico in consiglio comunale a Rimini: Andrea Pari e Loreno Marchei lasciano la Lega, lasciando tra i banchi del partito solo il capogruppo Matteo Zoccarato e l’ex candidato sindaco Enzo Ceccarelli. Andrea Pari ha comunicato la sua decisione di fuoriuscire dal gruppo consiliare della Lega Salvini Premier per unirsi al costituente gruppo misto. Ha espresso il proprio dispiacere per questa scelta, rivolgendo un pensiero alle persone incontrate nel corso degli anni all’interno della Lega, in particolar modo a Bologna e in Regione Emilia-Romagna, con le quali ha condiviso battaglie politiche e costruito amicizie. Ha anche sottolineato la positiva collaborazione con i colleghi consiglieri comunali di Rimini, con cui intende mantenere rapporti amichevoli, nonostante le differenze politiche.
Pari ha dichiarato di non poter rimanere in un partito che negli ultimi anni ha mostrato una crescente debolezza culturale e l’assenza di una linea politica chiara su temi fondamentali per lui. Ha citato il caso del suicidio medicalmente assistito in Veneto come un’importante rottura. Ha espresso sorpresa per la deriva presa dal Veneto, tradizionalmente simbolo della cultura leghista, nel promuovere una legge sull’argomento, attraverso emendamenti di un progetto di legge di iniziativa popolare. Secondo Pari, un tema così delicato non dovrebbe essere trattato solo in base al consenso, in quanto le scelte in questo ambito generano anche conseguenze culturali, contribuendo a normalizzare il suicidio come un’opzione alle fragilità umane.
Il consigliere ha chiarito che il problema non riguarda una singola votazione, ma rappresenta una questione di identità politica e culturale. Un partito deve saper esprimere chiaramente quali valori intende sostenere, soprattutto su temi critici legati alla vita e al valore della persona. Ha anche riconosciuto che i rapporti a livello locale non sono stati sempre perfetti e che ci sono state divergenze, sia sulle singole scelte sia sui metodi adottati. Tuttavia, non è questo il motivo della sua uscita dalla Lega. Pari ha concluso affermando che la sua decisione nasce da una distanza politica e culturale che considera ormai insormontabile. Ha dichiarato di voler rimanere fedele a se stesso e ai valori che ritiene giusti, affermando che continuerà a lavorare come consigliere comunale con impegno verso il bene di Rimini e dei suoi cittadini, mantenendo la libertà e la responsabilità necessarie per esercitare la politica.
