Nel pomeriggio di martedì, su Rai2, è andata in onda la seconda parte dell’intervista esclusiva di Salvo Sottile a Louis Dassilva. Il metalmeccanico di 36 anni ha ripreso la parola dopo le recenti dichiarazioni rilasciate in seguito all’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli.
Dassilva ha ribadito che la sua relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, considerata dagli investigatori il movente del delitto della 78enne, non rappresentava un problema per lui: “Certo, mia moglie sarebbe stata arrabbiata, ma la scoperta del tradimento non sarebbe stata un pericolo. Prima di Manuela ho avuto altre relazioni, ma amo solo Valeria. Queste storie erano essenzialmente sessuali e Manuela era consapevole”.
In seguito, ha indicato che non era certo se Manuela fosse realmente innamorata di lui, nonostante le sue dichiarazioni. Ha ricordato un episodio avvenuto in Questura, la mattina del ritrovamento del cadavere, dove la donna si mostrava preoccupata e gli aveva detto: “Voglio che tu ne esca”. Dassilva ha anche affermato di conoscere l’identità dell’assassino, ma di non avere prove da fornire. Quando gli è stato chiesto se gli inquirenti debbano indagare tra i residenti di via del Ciclamino, ha risposto di non essere in grado di dirlo.
In seguito è stata trasmessa una dichiarazione di Giuliano Saponi, figlio di Pierina, che ha espresso sorpresa per l’assoluzione di Dassilva, dato il corso del processo. Saponi ha aggiunto di non conoscere ipotesi alternative alla colpevolezza di Dassilva e ha menzionato un incidente probatorio che ha esaminato le affermazioni di Manuela, la quale colloca Louis sul luogo del delitto al momento della scoperta del corpo. Ha sottolineato che attende giustizia per la morte di sua madre.
Rispondendo alle parole di Saponi, Dassilva ha affermato di ritenere di essere innocente e di non aver commesso alcun reato. Ha fatto riferimento alla sentenza di primo grado e alla sua paura di tornare sotto i riflettori durante l’appello. Ha anche dichiarato di aver raccontato ai suoi figli, in Senegal, il suo drammatico passato e il rischio di non poterli rivedere. Nonostante l’allontanamento dalla sua famiglia, ha affermato di non voler tornare in Senegal, poiché ora considera l’Italia la sua casa. Ha ammesso di aver tradito sua moglie Valeria in passato, ma ora afferma di voler essere fedele.
I legali di Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno preso la parola per spiegare i motivi che secondo loro hanno scagionato il loro assistito. L’avvocato Riario Fabbri ha evidenziato come l’incidente probatorio sulla cam3 abbia chiarito la situazione e come l’assenza di tracce di DNA di Dassilva sul luogo del delitto escludesse la sua presenza. Hanno anche sottolineato che le consulenze di parte hanno messo in dubbio la credibilità delle dichiarazioni di Bianchi. L’avvocato Guidi ha concluso affermando che si aspetta una conferma della sentenza di primo grado e ritiene che tutti gli elementi difensivi abbiano escluso la responsabilità di Louis, il quale ha sempre dichiarato la verità riguardo la sua non presenza nel garage prima del ritrovamento del corpo.
