Controlli anti-borseggio sui bus: i cellulari di due fratelli rivelano foto degli agenti in borghese

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


In un’operazione congiunta tra la Polizia locale e la Polizia di Stato a Rimini, è emerso che due fratelli possedevano nei loro cellulari un archivio fotografico degli agenti in borghese. Queste immagini risultavano utili per riconoscerli e per evitarne l’incontro durante i controlli sugli autobus.

L’azione degli agenti si è concentrata su due individui già noti per reati simili, individuati grazie a controlli e pedinamenti lungo alcune linee di autobus frequentemente teatro di borseggi nei giorni precedenti.

Il controllo è avvenuto alla fermata di viale Principe Amedeo, nei pressi di un grattacielo. Durante l’intervento, uno dei due, un 53enne, ha rifiutato di fornire le proprie generalità e ha cercato di allontanarsi, spintonando un agente. Questo comportamento ha portato al suo arresto, con accuse di favoreggiamento personale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il fratello è stato identificato successivamente.

Durante le operazioni di verifica, gli agenti hanno rinvenuto nei telefoni dei due uomini le foto degli agenti operanti in abiti civili sulle linee in questione. Queste immagini rappresentavano un archivio destinato a facilitare il riconoscimento degli agenti e ad eludere i controlli.

Il 53enne è stato trasportato nelle camere di sicurezza del comando della Polizia locale, in attesa del processo per direttissima davanti al giudice del Tribunale di Rimini.

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