In Emilia-Romagna, il nuovo anno scolastico 2026/2027 inizia martedì 15 settembre. In questa occasione, gli assessori regionali visiteranno le scuole per incontrare studenti, insegnanti, dirigenti e comunità scolastiche, sottolineando l’importanza della scuola come fulcro delle politiche regionali, finalizzate alla crescita, all’inclusione e alla coesione sociale.
Il presidente Michele de Pascale visiterà il liceo classico ‘Dante Alighieri’ e l’Istituto professionale ‘Olivetti-Callegari’ di Ravenna, dove saranno inaugurate due palestre completamente rinnovate. L’assessora alla Scuola Isabella Conti sarà presente a Bologna, presso la scuola primaria ‘Ferrari’ e la scuola secondaria ‘Leonardo da Vinci’.
Il vicepresidente Vincenzo Colla parteciperà all’evento di inaugurazione presso il centro di formazione ‘Forma Futuro’ a Parma. La sottosegretaria Manuela Rontini sarà all’Istituto comprensivo ‘Giorgio Perlasca’ di Ferrara. L’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi inaugurerà la nuova scuola secondaria di primo grado a Piacenza, mentre l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi sarà a Scandiano presso l’Istituto superiore ‘Piero Gobetti’ e a Cesena all’istituto tecnico industriale ‘Pascal’, in compagnia dell’assessore al lavoro Giovanni Paglia.
A Riccione, l’assessora al Turismo Roberta Frisoni presenzierà all’inaugurazione della scuola primaria ‘Panoramica’, recentemente riqualificata. Prima di recarsi a Modena per l’inaugurazione dell’ultimo stralcio dell’Itis “Fermi”, l’assessore al Bilancio Davide Baruffi visiterà le scuole ‘Leonardo da Vinci’ a Carpi e ‘Margherita Hack’.
L’assessora alla Cultura Gessica Allegni sarà presente al Liceo artistico e musicale ‘Antonio Canova’ di Forlì. Le assessore all’Ambiente e alla Legalità non saranno presenti sul territorio a causa di impegni istituzionali fuori regione.
La scelta di essere presenti nelle scuole al momento del ritorno in aula riflette l’intento di coinvolgere tutta la comunità regionale. Gli esponenti regionali desiderano esprimere parole di incoraggiamento agli studenti e di gratitudine agli insegnanti, riconoscendo il loro impegno nel guidare le nuove generazioni. Un pensiero speciale va alle famiglie, che condividono con le istituzioni aspettative e sfide legate all’istruzione.
L’Emilia-Romagna si distingue per avere uno dei tassi più bassi di povertà educativa. L’impegno della Regione è di garantire che il diritto allo studio non sia influenzato dalla residenza o dalla condizione economica. Elementi essenziali includono trasporti, servizi e sostegno alle famiglie, con particolare attenzione alla sicurezza degli edifici e all’innovazione nel sistema educativo.
Le politiche regionali si traducono in misure concrete per supportare il sistema scolastico: dal diritto allo studio, con borse e aiuti per i libri, all’inclusione e alla parità di genere. Sono previsti anche servizi per accompagnare i bambini oltre l’orario scolastico, come il pre e post scuola e il progetto “Scuole Aperte”, che offre attività educative nelle scuole secondarie di primo grado. Quest’anno, si aggiunge il progetto “Settembre Insieme”, che coinvolge bambini in attività educative prima dell’inizio delle lezioni, destinato a diventare strutturale nel 2027.
