Andrea Gnassi, deputato del Partito Democratico e primo firmatario di un’interpellanza urgente, richiede al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di fornire chiarimenti sui finanziamenti, i cronoprogrammi e l’avvio dei cantieri per le opere strategiche in Romagna. L’iniziativa è stata sottoscritta da tutto il gruppo parlamentare del PD.
Le opere oggetto dell’interpellanza includono diversi progetti, come la E45, il lotto zero della Secante di Cesena, la Ravegnana-bis, l’alta velocità e il recupero del lago di Quarto. Nel Riminese, si richiede chiarezza sulla variante alla SS16, la Marecchiese, la SS72 e il terzo casello dell’A14.
Gnassi osserva: “Da quasi quattro anni assistiamo a continui annunci sulle infrastrutture della Romagna. Ora chiediamo al governo quali siano le nuove risorse, le azioni concrete e le procedure che sono state effettivamente attuate. E quando inizieranno i cantieri?”
Il deputato estende poi la discussione alla gestione dell’emergenza alluvione, sottolineando come il governo avesse tentato di addossare la colpa agli enti locali. Tuttavia, la Romagna ha risposto attivamente, affrontando l’emergenza climatica con determinazione. Ha aggiunto che il governo ha cercato di evitare di fornire risorse per una calamità e ha utilizzato lo strumento del commissario in modo politicamente orientato. Gnassi afferma di aver riconquistato il governo sul fatto che sia necessario stanziare risorse per affrontare le calamità e collaborare con i comuni, anziché agire contro di essi.
Evidenzia inoltre che molti annunci del governo su mobilità, infrastrutture e aree interne non sono seguiti da azioni concrete. “Questo governo ha una tendenza a comunicare solo attraverso annunci, che non sono sufficienti. Serve un’azione concreta e non solo parole”.
Gnassi evidenzia che molte delle opere richieste hanno già a disposizione studi e progetti pregressi. Invita il governo a chiarire quali impegni sono stati effettivamente assunti e a fornire scadenze dettagliate. Sottolinea che non bastano più comunicazioni di facciata ma serve passare ai fatti, ai finanziamenti e all’attivazione dei cantieri.
Conclude sottolineando l’importanza della collaborazione istituzionale: “Questa interpellanza porta in Parlamento la voce dei territori. La Romagna necessita di risposte concrete e di opere che finalmente vengano realizzate. La cooperazione tra governo, regione e comuni, indipendentemente dalla loro maggioranza politica, rappresenta non solo il modo più efficace, ma anche quello previsto dalle normative vigenti”.
