Rimini Ecosocialista si unisce al Comitato “Vivi Sinistra del Porto” nel dibattito riguardante il progetto del nuovo mercato ittico di via Sinistra del Porto, a San Giuliano Mare. Questo gruppo sostiene l’opposizione del comitato al progetto, che ha già raccolto quasi 2000 firme. Le contestazioni riguardano i costi, le dimensioni dell’opera, il consumo di suolo e l’impatto sul quartiere.
Il costo previsto per la nuova struttura è di 9 milioni di euro, di cui quasi 7 milioni pubblici, per triplicare una facility attualmente situata in via Leurini e spostarla di soli 300 metri. Contestualmente, la pesca a Rimini sta vivendo una crisi: le imprese attive sono 175, con un calo del 9,3% negli ultimi cinque anni, e il volume di pesce commercializzato è diminuito di oltre un terzo in nove anni.
Il comitato evidenzia anche le difficoltà economiche della Cooperativa Lavoratori del Mare, che gestisce il mercato attuale. Dal 2021, la cooperativa registra perdite sistematiche con un passivo vicino ai 670mila euro. Rimini Ecosocialista ritiene che l’investimento nel progetto sia sproporzionato rispetto all’andamento del settore, definendolo come un’operazione nostalgica piuttosto che una scelta lungimirante.
Si manifesta preoccupazione per l’area verde coinvolta nel progetto. Si sacrifica infatti l’unico spazio verde della zona, classificata dall’Autorità di bacino del fiume Po come a rischio idrogeologico massimo. Questo avviene mentre il Comune afferma di perseguire un Piano del Verde volto a fermare il consumo di suolo e favorire la desigillazione.
Rimini Ecosocialista propone il Caar come alternativa valida. Questo sito, destinato alla logistica alimentare, ha già accolto la sede della Dogana. Altre città, come Genova e Chioggia, stanno spostando i loro mercati ittici lontano dalle zone residenziali, mentre Rimini sembra adottare una strategia opposta, posizionando camion e mezzi pesanti tra abitazioni e due fiumi.
Alle critiche del comitato si uniscono preoccupazioni riguardanti l’inquinamento acustico e la richiesta di Legacoop Romagna in merito ai finanziamenti. Resta da chiarire l’impatto acustico di mezzi pesanti a pochi metri dalle abitazioni su una strada già stretta, così come la mancanza di trasparenza riguardo a Vas e Valsat, con diverse richieste di accesso agli atti rimaste senza risposta.
Legacoop Romagna ha recentemente contattato i parlamentari per cercare di sbloccare i finanziamenti, minimizzando il problema a una questione tecnica. Tuttavia, si tratta di una decisione politica su come e dove investire denaro pubblico in un territorio già saturo di cemento.
Rimini Ecosocialista chiede quindi al Comune di valutare una localizzazione alternativa e di rendere disponibili gli atti del procedimento. La richiesta è di considerare seriamente l’area del Caar come alternativa e di rendere pubblici tutti i documenti relativi. Occorre garantire strutture adeguate per la pesca locale, in linea con un settore in contrazione, evitando opere sovradimensionate che compromettano il futuro di San Giuliano.
