Forza Italia scende in piazza a Rimini, Riccione e Bellaria contro le liste d’attesa

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Forza Italia continua la sua campagna sulla sanità pubblica nella provincia di Rimini, organizzando banchetti informativi incentrati sulle liste d’attesa. Nel fine settimana del 25 e 26 settembre sono in programma tre appuntamenti sul territorio, dopo un primo ciclo che ha visto un’ampia partecipazione dei cittadini.

Durante questi eventi, i cittadini possono ricevere un vademecum informativo, scoprire le modalità di tutela in caso di difficoltà nell’accesso a prestazioni sanitarie e firmare la petizione proposta dal segretario regionale Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia in assemblea legislativa. La petizione invita la Regione a intervenire per ridurre i tempi d’attesa.

Il programma del week-end prevede tre tappe: venerdì 25 settembre dalle 9 alle 12 a Riccione, nell’area mercato; sabato 26 settembre dalle 9 alle 12 a Rimini, in piazza Tre Martiri; e infine, sabato 26 settembre, dalle 9 alle 12 a Bellaria, all’Isola dei Platani. La campagna proseguirà nelle settimane a venire con ulteriori appuntamenti sul territorio riminese.

Vignali ha sottolineato come la significativa partecipazione manifestata dai cittadini in tutte le province dell’Emilia-Romagna evidenzi l’importanza del tema delle liste d’attesa. La petizione mira a dare voce a chi desidera tempi di accesso alle cure che siano in linea con le prescrizioni di legge. Si intende inoltre favorire una corretta e diffusa informazione riguardo il percorso di tutela, offrendo uno strumento concreto a chi si trova di fronte a liste d’attesa lunghe o non conformi alle normative vigenti. La salute è un diritto. Vignali ha anche ringraziato i militanti per il loro impegno sul territorio.

I banchetti rappresentano un’opportunità per raccogliere segnalazioni da parte dei cittadini riguardo le difficoltà incontrate nell’accesso a visite ed esami, che verranno portate all’attenzione delle istituzioni competenti.

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