Guerra Iran-USA: aggiornamenti odierni sulle strategie di Trump e la situazione a Hormuz. DIRETTA

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il giorno successivo alle accuse di Trump, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esibito all’Assemblea Generale le immagini di bambini vittime di bombardamenti americani. Ha sottolineato la disponibilità al dialogo, ma ha affermato che l’Iran non cederà a chi si comporta da bullo. Nel frattempo, la delegazione statunitense ha abbandonato l’aula. Oggi si attende il discorso del premier israeliano.

L’IDF ha annunciato di aver ucciso a Gaza Mahmoud Abd al-Fattah Awad, comandante di Hamas coinvolto nella detenzione di sette ostaggi israeliani. Questi ostaggi, tra cui Daniella Gilboa e Karina Ariev, erano stati tenuti prigionieri in un tunnel sotterraneo a Gaza City.

In Yemen, l’esercito leale al governo afferma di aver respinto un’offensiva dei ribelli Houthi nella provincia di Lahj. Secondo un portavoce, gli Houthi avevano lanciato attacchi simultanei verso Wadi al-Maqatira, ma l’avanzata è stata fermata e i ribelli hanno dovuto ritirarsi.

Yahya Rahim Safavi, consigliere della Guida suprema, ha dichiarato che un possibile attacco statunitense all’Iran porterebbe a una guerra estesa fino all’Oceano Indiano. Ha avvertito che gli Houthi possiedono capacità armate avanzate e che la situazione potrebbe evolvere in un conflitto più ampio.

Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha annunciato un intervento all’Onu per contrastare le accuse contro Israele e svelare le “terribili bugie” diffuse. Il presidente dell’Autorità palestinese, al quale è stato negato il visto per il secondo anno consecutivo, interverrà con un discorso pre-registrato.

In Iran, i parlamentari hanno avviato una procedura di impeachment contro il ministro degli Esteri Abbas Araghchi per i suoi colloqui con funzionari statunitensi, ritenuti non autorizzati.

Notizie indicano un aumento delle spedizioni cinesi di componenti per droni e missili verso l’Iran, fattore cruciale per il mantenimento del programma di armamento iraniano in un contesto di sanzioni.

A New York, il Consiglio di Pace ha presentato un progetto di 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione della Striscia di Gaza, ma resta da affrontare la questione del disarmo di Hamas. Israele ha espresso consenso di principio, ma ha rimandato l’attuazione per motivi elettorali.

I prezzi del petrolio sono in calo, con il Brent che scende a 102,29 dollari al barile, dopo un rialzo del 4% nella giornata precedente.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha esortato le Nazioni Unite a riacquistare la capacità di decidere e agire, evidenziando che l’Organizzazione sta spesso apparendo impotente e deve evitar di diventare un club esclusivo.

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