Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto l’avvio di una nuova serie di attacchi contro l’Iran, attuati per la nona notte consecutiva. L’obiettivo di queste operazioni è ridurre le capacità militari iraniane utilizzate per colpire navi commerciali e civili che transitano nello Stretto di Hormuz. In un commento pubblico, Trump ha affermato che gli attacchi sono stati eseguiti in onore dei soldati caduti.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha comunicato di aver fermato due petroliere che cercavano di attraversare lo Stretto di Hormuz senza il permesso di Teheran. L’incendio su una delle navi è stato confermato da un’agenzia britannica per la sicurezza marittima.
La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di intensificare gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni legate al conflitto in Iran, dichiarando che è necessario ogni sforzo per la de-escalation.
In Cisgiordania, due palestinesi sono stati uccisi durante scontri con coloni israeliani nel villaggio di Deir Jarir, mentre in Yemen i ribelli Houthi hanno annunciato un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato una riunione del gabinetto di sicurezza ristretto a causa dell’escalation delle tensioni con l’Iran. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che il suo paese è impegnato in una guerra totale contro gli Stati Uniti, avvertendo delle conseguenze per l’economia nazionale.
Negli attacchi recenti, il Dipartimento della Difesa statunitense ha identificato due soldati uccisi in Giordania, mentre il governo kuwaitiano ha riferito di aver respinto attacchi aerei da parte di droni iraniani. Tensioni simili si registrano in Bahrein, dove sono state attivate sirene di allerta per possibili attacchi.
E infine, la compagnia aerea Ryanair ha registrato un calo del 34% dell’utile netto a causa dell’impatto del conflitto in Medio Oriente sui costi del carburante.
