Dopo Montecatini, la Dole affronta Avellino al debutto al Flaminio: un big match in arrivo.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La seconda giornata di Serie A2 segna il primo incontro casalingo della stagione per la Dole Rimini, che domenica 4 ottobre alle 18.00 torna al Flaminio dopo il successo nell’esordio sul campo di Montecatini. Questa prima apparizione davanti al pubblico riminese presenta una sfida significativa, in quanto arriva in Riviera l’Halley Campania Avellino Basket, squadra costruita per posizionarsi in alto nella classifica e reduce da una netta vittoria su Vigevano, terminata 87-69.

Nella prima giornata, Avellino ha dimostrato una notevole efficacia offensiva, con il 56% di realizzazione da due e un impressionante 52% da tre punti. Questi dati evidenziano la capacità della squadra di colpire frequentemente dalla distanza, sia in transizione che nei primi istanti delle azioni offensive.

### Avellino, talento e pericolosità sul perimetro

Sotto la guida di Gennaro Di Carlo, il roster di Avellino include diversi giocatori esperti. Mattia Palumbo, un playmaker di 198 centimetri, dirige il gioco, mentre Blake Francis si distingue come principale riferimento offensivo, avendo segnato 31 punti, inclusa una prestazione da cinque triple, nella giornata d’apertura. A supporto ci sono Marco Mollura, campione in carica di A2 con Scafati, e Giacomo Dell’Agnello, che ha chiuso dieci stagioni consecutive con una media in doppia cifra. Sotto canestro, spicca Tariq Owens, lungo statunitense con esperienze in NBA, G-League e Serie A.

Dalla panchina, Avellino dispone di giocatori come Gianluca Della Rosa, Luca Campogrande, Lucas Fresno, Michele Serpilli e Andrea Zerini. Federico Mussini, invece, continua a recuperare da un infortunio al legamento crociato e non sarà disponibile per il match.

### Una squadra che vive di ritmo e tiro da tre

Tecnicamente, Avellino punta forte sul tiro da lunga distanza e sulle situazioni di pick and roll, in particolare nelle azioni centrali, che consentono agli esterni di costruire tiri o coinvolgere i lunghi. In difesa, i biancoverdi cercano di essere aggressivi sulla palla, approfittando di quintetti con caratteristiche fisiche simili.

Per Rimini, questo incontro rappresenta una verifica importante, dopo un buon avvio di campionato, contro un avversario in grado di elevare il ritmo e la qualità della partita.

### Di Carlo: “Rimini è una delle squadre top”

Il tecnico irpino Gennaro Di Carlo ha parlato della sfida, sottolineando che “dopo il match contro Vigevano affrontiamo una delle squadre top del campionato. Il livello e la qualità del gioco saranno sicuramente elevati. Rimini presenta dinamiche consolidate, uno staff affiatato e uno dei migliori gruppi di italiani della categoria. Sarà un utile banco di prova”.

Di Carlo inoltre evidenzia il percorso di crescita della sua squadra: “Stiamo cercando di definire un’identità precisa. Essendo una squadra nuova, è fondamentale testare la nostra crescita contro avversari di tale calibro. Questo rende la sfida estremamente stimolante”.

Riguardo a Tariq Owens, Di Carlo aggiunge: “Siamo in fase di inserimento. Non è al cento per cento, ma sta dimostrando grande impegno. Sarà necessario del tempo per portarlo in ottime condizioni fisiche e permettergli di esprimere al meglio tutte le sue qualità”.

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