Il comune di Verucchio consegnerà il premio “Il Trono” a padre Massimo Pazzini, frate minore francescano e biblista, sabato 3 ottobre alle ore 11 nella sala consiliare. La cerimonia aprirà la Festa della storia 2026, dal tema “Storie, segreti e misteri”. L’evento si svolgerà in due fine settimana presso la Rocca, il Museo e la Pinacoteca, e offrirà mostre, spettacoli, laboratori e approfondimenti.
Il premio “Il Trono” è stato istituito nel 2019 dall’amministrazione comunale per onorare persone, enti o realtà che si sono distinti per il loro impegno verso la comunità. Il nome del premio si ispira al trono ligneo villanoviano custodito nel museo civico archeologico, risalente alla prima età del Ferro, circa tremila anni fa.
Padre Pazzini, specializzato nelle lingue bibliche (ebraico, aramaico e siriaco), ha studiato teologia a Bologna e Gerusalemme, e lingue e civiltà orientali a Napoli, ottenendo anche titoli all’università ebraica di Gerusalemme. Dal 1991 ha insegnato allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, dove è stato decano dal 2011 al 2017 e poi vice-decano, e attualmente è professore emerito. Ha trascorso oltre quarant’anni a Gerusalemme, in un contesto in cui, come ha descritto, “le religioni convivono da millenni”.
Il riconoscimento si colloca nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni dalla morte di san Francesco, figura che ha avuto un impatto significativo anche sul territorio di Verucchio.
La giornata del 3 ottobre inizierà dalle 10 alle 13 presso la chiesa di Sant’Agostino, con visite guidate alla mostra “L’arte racconta scene di vita di San Francesco. Testimonianze di Santi Francescani”. L’iniziativa è organizzata da Francescanamente e VerdeAntico, con il patrocinio del comune di Verucchio e in collaborazione con l’associazione Cammini di San Francesco in Emilia-Romagna. Le visite guidate si svolgeranno alle 10, 11 e 12. L’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione.
Tra le opere esposte vi sono pezzi di collezioni private, tra cui un testo di Jacopo Ligozzi del 1607 dedicato al Sacro Monte della Verna, una lastra su rame a sbalzo che raffigura Francesco mentre riceve le stimmate (fine Settecento), una stampa di Santi Francescani (fine Seicento), e immagini di reliquie fornite dal Santuario della Verna. Inoltre, è presente “Il Cantico delle Creature”, una tarsia lignea dell’ebanista verucchiese Jury Montanari, la quale, con dimensioni di 3,18 metri d’altezza, 1,77 metri di larghezza e 6 millimetri di spessore, è considerata la preghiera in legno più grande del mondo.
Alle 17, nella Rocca Malatestiana, Stefano De Carolis terrà una conferenza dal titolo “Un bandito nella Rocca Malatestiana di Verucchio”, dedicata a Giuseppe Fabbri da Coriano, brigante membro della banda di Tommaso Rinaldini, noto come “Masôn dla Blona”. Fabbri fu ucciso dai birri della Legazione di Romagna nei pressi di Verucchio nel novembre 1785; secondo alcune testimonianze, la sua testa mozzata o una sua raffigurazione sarebbe stata esposta nel palazzo della Ragione di Verucchio fino alla fine dell’Ottocento. Rinaldini, attivo tra le Marche e la Romagna, fu catturato e giustiziato nel 1786.
Nel museo archeologico, dalle 15 alle 18, si terrà “A caccia del reperto!”, un laboratorio per famiglie incluso nel biglietto d’ingresso. Questo percorso guiderà i partecipanti attraverso le sale, proponendo indizi, enigmi e osservazioni per scoprire un “reperto misterioso”.
L’ingresso agli eventi è gratuito, ad eccezione dei laboratori per famiglie, che richiedono l’acquisto di biglietti di accesso ai siti.