A 23 anni, ha lasciato Riccione con un diploma da geometra e un biglietto per Los Angeles. Oggi, a 34 anni, ritorna nella sua città natale con un nuovo progetto: ha aperto ‘Paloma’ in via Gramsci, di fronte al Grand Hotel. Questo locale accoglie i clienti con una cucina a vista, nove posti al bancone e alcuni tavoli all’esterno, dove i protagonisti sono i tacos, realizzati con una concezione molto lontana dal fast food.
Mattia Crespi ha intrapreso un percorso formativo inizialmente divergente. Si è trasferito a Los Angeles per migliorare l’inglese e, dopo un anno di studio, ha proseguito con un corso di marketing e business administration della durata di cinque anni. Durante questo periodo, ha accumulato esperienza lavorando in ristoranti italiani.
Il suo cambio di direzione avviene nel 2021, quando, dopo una breve permanenza in Italia durante la pandemia, si trasferisce con la moglie a Nizza. Qui decide di passare dalla sala alla cucina, ottenendo una posizione di capo partita in un ristorante sulla spiaggia, nonostante la mancanza di esperienza. La sfida è impegnativa, ma Crespi riesce a gestire un alto numero di coperti. Dopo Nizza, il 34enne si sposta a Milano, dove lavora in diverse cucine e si avvicina a una fusione di tradizioni culinarie, specializzandosi nel pesce crudo grazie a un’esperienza di sei mesi presso un ristorante.
A Firenze, l’idea iniziale era quella di lanciare un food truck di tacos, ma i costi elevati portano Crespi a rivedere il progetto. Decide così di tornare a Riccione per motivi personali e riflette sull’opportunità di introdurre un nuovo concetto gastronomico nella sua città, con l’intento di incentivare l’uscita delle persone.
Il nome ‘Paloma’ riflette la passione di Crespi per Picasso, richiamando anche Paloma Plage, una spiaggia di Nizza e il luogo dove ha iniziato il suo viaggio culinario. Il locale, aperto il 18 luglio, propone una cucina ispirata alla California, ma con una propria interpretazione: non si tratta di un’imitazione, ma di un’espressione che può essere reinterpretata da diverse culture gastronomiche, senza alcun legame con il fast food.
I tacos diventano il fulcro della proposta culinaria; la cucina è visibile ai clienti, che possono osservare Crespi mentre prepara i piatti e interagire con lui. La disposizione del locale favorisce la socializzazione, con clienti seduti accanto a sconosciuti, simile a quanto avviene in America.
Il pubblico è composto da residenti della Romagna e turisti, con una significativa affluenza di americani. Crespi trova grande soddisfazione nel notare come molte persone associano i tacos a una cucina piccante e speziata, e vedere la loro sorpresa quando scoprono diverse sfaccettature del piatto lo gratifica.
Il locale è aperto da mercoledì a sabato, giorno in cui lo chef propone anche un brunch con variante sul burrito. Nel frattempo, Crespi ha già in mente progetti più ambiziosi: ha concepito Paloma come un format replicabile. Dopo esperienze in cinque città e un background nella ristorazione, Mattia Crespi è tornato a Riccione per presentare la cucina californiana che ha imparato a conoscere.