Sabato 31 ottobre, San Leo ospiterà la seconda edizione del concorso dedicato alla Piada dei morti, un dolce tradizionale stagionale delle valli dei fiumi Conca, Marecchia, Uso, Rubicone e Savio. L’evento, organizzato dalla cooperativa Fer-menti Leontine in collaborazione con Pasta Madre di Gemmano e Rosole – Cucina Pane Bottega di Rimini, si terrà dalle 16:30 alle 19 presso il palazzo Mediceo. Rispetto alla prima edizione, che ha visto la partecipazione di oltre trenta iscritti e 150 visitatori, quest’anno il concorso è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dal comune di San Leo e da San Leo 2000.
La giuria sarà presieduta dallo chef Riccardo Agostini, del ristorante Piastrino di Pennabilli, e da Verdiana Nicolò, del Panificio Davide Longoni di Milano. L’organizzazione è coordinata da Luca Martinelli, il quale illustra la filosofia dell’iniziativa: “Ogni laboratorio e ogni famiglia ha la propria ricetta della Piada dei morti. Vogliamo celebrare questa biodiversità e far conoscere le varianti presenti nel territorio, dato che questo dolce, ricco di frutta secca, racconta il legame delle famiglie con i cereali e la loro trasformazione”.
Nella prima edizione, il premio nella categoria professionisti è stato assegnato a Simone Spotti, giovane fornaio-pasticcere in procinto di aprire il laboratorio Vivo Lab a Gatteo a Mare. Tra gli amatori, la giuria ha premiato Urbana Forchielli. “Lo scorso anno ha trionfato la Piada dei morti: il confronto e l’assaggio condiviso servono a far crescere la consapevolezza intorno a questo prodotto identitario, che molti forni, incluso il nostro, stanno portando nel futuro attraverso l’uso di farine agricole di filiera e pasta madre”, ha dichiarato Martinelli.
La partecipazione è gratuita e le iscrizioni rimarranno aperte fino al 28 ottobre. Tra i sostenitori dell’organizzazione, oltre ai promotori, figurano la Pro loco di San Leo e varie attività economiche locali, tra cui Torrefazione Pascucci, Gelateria La Piazzetta e Osteria La Corte di Berengario II.