L’ultimo incontro può rivelarsi fatale. Questo pensiero è alla base dell’impegno di Massimo Affronte, criminologo e investigatore di Rimini, che desidera fornire un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. Attraverso “CuoreinAscolto”, un progetto promosso dall’APS cesenate “Un cuore per tutti”, Affronte offrirà le sue competenze e quelle della sua agenzia per creare un modello di protezione gratuito o accessibile a chi non ha risorse economiche sufficienti.
Affronte sottolinea l’importanza di garantire sicurezza a tutti: “La protezione che offrirò attraverso la mia agenzia sarà concreta e gratuita o a costi accessibili. Le forze di polizia non possono essere ovunque”. L’obiettivo è fornire non solo ascolto e prevenzione, ma anche risposte pratiche in situazioni di rischio, specialmente quando incontri volti a chiarimenti possono degenerare in violenza. Questo impegno si basa sull’esperienza accumulata da Affronte nella sua carriera investigativa. “CuoreinAscolto rappresenta l’occasione per mettere in pratica ciò in cui credo da anni, attraverso un progetto che prevede analisi, ascolto e azione”, osserva.
Il progetto prevede la creazione di una rete di servizi destinati a persone vulnerabili e vittime di violenza. Saranno attivati sportelli e spazi di ascolto nelle scuole, un numero telefonico dedicato per il primo contatto e gruppi di sostegno AMA, dove individui con esperienze simili potranno confrontarsi e ricevere supporto. Il modello adottato sarà ibrido e protetto, combinando incontri in presenza e strumenti digitali per facilitare l’accesso ai servizi e garantire la riservatezza.
In aggiunta alla protezione delle donne, il progetto si concentrerà anche sulla prevenzione del bullismo. Verranno proposti percorsi formativi online per genitori, insegnanti ed educatori, affrontando i temi del bullismo e cyberbullismo. Le attività partiranno il 26 ottobre da Cesena, con l’intento di estendersi a Rimini, e proseguiranno fino al 20 novembre, con incontri programmati il lunedì e il mercoledì a partire dalle 20. Partecipano professionisti del settore, tra cui psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, avvocati e rappresentanti delle forze dell’ordine, per fornire un approccio interdisciplinare che aiuti a riconoscere i segnali di disagio, prevenire situazioni a rischio e identificare strategie di intervento efficaci.
Affronte conclude evidenziando l’importanza del lavoro nelle scuole: “Metterò a disposizione la mia esperienza criminologica per raccogliere e analizzare informazioni, ricostruire eventi e trovare elementi utili per tutelare le vittime di abusi. La forza di questo progetto risiede nell’approccio integrato, poiché ogni problema nasce dalla combinazione di più fattori”.