Roman Yuryevich Khlynovskiy, un kazako di 43 anni, è stato sorpreso durante una vacanza a Riccione lo scorso luglio. Era ricercato a livello internazionale per il suo presunto coinvolgimento in attacchi informatici estorsivi che hanno colpito ospedali negli Stati Uniti tra il 2023 e i primi mesi del 2025. Questi attacchi hanno paralizzato le reti delle strutture sanitarie, costringendo al pagamento di riscatto che ha raggiunto centinaia di milioni di dollari per il ripristino dei sistemi informatici. Il gruppo di hacker è stato anche accusato di aver rubato dati di politici statunitensi. Dopo il suo arresto, Khlynovskiy è stato rinviato a giudizio dal Gran Giurì del Distretto Est del Tennessee, in seguito alla sua cattura da parte della Polizia Postale di Rimini, che ha eseguito un mandato di cattura internazionale, con il coinvolgimento anche della Fbi.
All’epoca del suo arresto, i legali di Khlynovskiy, Luca Montebelli e Sonia Giulianelli, hanno sollevato varie obiezioni per impedire la sua estradizione. Hanno sostenuto che, negli Stati Uniti, il capo d’imputazione avrebbe potuto essere modificato, includendo anche l’accusa di spionaggio, che in Tennessee comporta la pena di morte. Inoltre, hanno contestato la idoneità delle condizioni carcerarie in America, visto che l’imputato soffre di diverse patologie che richiedono assistenza medica specifica.
La vicenda è stata portata all’attenzione della prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Roberto Politi, che ha annullato il decreto del Ministro della giustizia del 17 febbraio 2026, il quale concedeva l’estradizione di Khlynovskiy agli Stati Uniti. I legali dell’imputato, Alexandro Maria Tirelli e Francesca Monticone, hanno parzialmente ottenuto ragione nel loro ricorso. Di conseguenza, Khlynovskiy, precedentemente detenuto nel carcere di Ferrara, è stato rimesso in libertà.
L’avvocato Alexandro Maria Tirelli ha commentato sull’operato del ministro Nordio in materia di estradizioni, esprimendo insoddisfazione per la mancanza di attenzione verso i diritti fondamentali e gli interessi nazionali. Ha fatto riferimento a un altro caso, quello di una cittadina in procinto di essere estradata verso il Venezuela, dove ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo le libertà democratiche e le garanzie giudiziarie.