Rimini si prepara a festeggiare: la danza in spiaggia nel futuro. Cna: “Scelta corretta, ma necessarie regole precise”

Matteo
Di Matteo
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Cna Rimini accoglie positivamente la decisione dell’amministrazione comunale di introdurre, tramite una variante al Piano dell’Arenile, la possibilità di organizzare attività di intrattenimento danzante in spiaggia. Questa iniziativa avviene nel contesto di un quadro regolamentato e nel rispetto delle norme di sicurezza e delle necessarie autorizzazioni.

Cna promuove da sempre l’ampliamento e la qualificazione dell’offerta turistica della Riviera, mirando a offrire ai turisti e ai cittadini esperienze diversificate in grado di soddisfare la domanda in evoluzione. In questo contesto, il ballo in spiaggia si presenta come un’opportunità da considerare, a patto che vengano stabiliti limiti chiari e regole uguali per tutti.

Il direttore provinciale di Cna Rimini, Davide Ortalli, evidenzia l’importanza dell’evoluzione dell’offerta turistica come una necessità. Rimini deve continuare a innovare e arricchire le proprie proposte, mantenendo elevata la qualità dei servizi. Consentire il ballo in spiaggia, regolato e autorizzato, rappresenta una risposta alle nuove aspettative turistiche, senza compromettere la sicurezza e il rispetto delle norme.

La domanda di intrattenimento sul mare ha dimostrato di esistere, facendo parte della trasformazione del prodotto turistico balneare. È cruciale quindi definire un quadro normativo chiaro, che consenta agli operatori di operare nella legalità e alle istituzioni di esercitare un efficiente controllo.

Avere regole chiare porta vantaggi a tutti. Gli imprenditori possono pianificare investimenti e attività con maggiore certezza, le istituzioni possono controllare meglio, e cittadini e turisti beneficiano di un’offerta ben organizzata, sicura e di qualità.

L’approccio di limitare il ballo a determinate condizioni e requisiti, insieme al rispetto delle norme di sicurezza, privilegia uno sviluppo sostenibile, qualità e tutela del territorio. Ortalli specifica che non si tratta di trasformare la spiaggia in una discoteca, ma di arricchire l’offerta della Riviera all’interno di un sistema di regole ben definite. Questo è l’approccio sostenuto da Cna, che cerca di favorire l’innovazione delle imprese, ampliare le opportunità per turisti e residenti e garantire una concorrenza leale, la sicurezza e il rispetto del territorio e dei cittadini.

Cna Rimini considera che la direzione adottata dall’amministrazione comunale sia corretta, valorizzando il patrimonio rappresentato dalla spiaggia e ampliando le opportunità di intrattenimento in modo responsabile, evitando l’abusivismo e la concorrenza sleale e fondando il tutto su qualità e rispetto delle regole.

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