A quarantasei anni dalla strage del 2 agosto a Bologna, si ricordano le 85 vittime innocenti, tra cui la giovane Flavia Casadei di Rimini. Questo tragico evento rappresenta una ferita profonda non solo per l’Emilia-Romagna, ma per l’intero Paese, continuando a interrogare le nostre coscienze. Ogni anno ci richiama ai valori fondamentali di democrazia, giustizia e responsabilità istituzionale.
Durante la cerimonia di commemorazione all’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive di Rimini, la consigliera regionale ha sottolineato l’importanza della memoria, che vive nei luoghi e nelle persone. Le Officine, attraverso il lavoro e l’impegno di chi vi opera, custodiscono questa memoria. In un momento delicato per lo stabilimento, è fondamentale onorare questa storia senza voltarsi dall’altra parte. La Regione Emilia-Romagna è pronta a fare la propria parte per sostenere il futuro di questo presidio produttivo e occupazionale.
Difendere le Officine non si limita a garantire l’occupazione attuale, ma implica anche una visione industriale per il futuro. Questo significa preservare le competenze, investire nell’innovazione e creare opportunità di lavoro qualificato per le nuove generazioni. È una sfida che la Regione deve sostenere, poiché difendere il lavoro significa tutelare la dignità delle persone, mantenere unite le comunità e tradurre in azioni concrete i valori democratici che ricordiamo oggi. La memoria si nutre non solo del ricordo, ma anche di scelte mirate a costruire un futuro per luoghi come questo e per chi li vive quotidianamente.
