Opposizioni chiedono chiarimenti al governo sulle truppe italiane in Arabia, Crosetto: ‘Bastava ascoltare le audizioni in Parlamento’

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Di Matteo
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Le opposizioni sollecitano chiarezza in Parlamento riguardo alla presenza di truppe italiane nei Paesi del Golfo Persico, impiegate in un contesto anti-iraniano. A seguito delle recenti informazioni confermate dal ministero della Difesa, il Partito Democratico ha presentato interrogazioni alla Camera e al Senato. Queste riguardano una nuova task force in Arabia Saudita, dove sono coinvolti militari italiani in un contesto di crescenti tensioni.

Nella delibera sulle missioni internazionali per il 2026, è stata estesa la presenza militare italiana in Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein e Qatar, ma non in Arabia Saudita. I capigruppo delle Commissioni Esteri e Difesa del PD hanno contestato il tentativo del governo di modificare le norme che consentono l’interoperabilità delle forze, affermando che se le notizie si rivelassero veritiere, si tratterebbe di un uso indebito di assetti militari in un Paese non menzionato nella proroga.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha contestato questa interpretazione, sostenendo che le interrogazioni sono basate su un presupposto errato. Ha sottolineato che il processo normativo e operativo è stato illustrato con la massima trasparenza nel corso delle audizioni del capo di Stato maggiore della Difesa e del comandante del Comando operativo vertice interforze. Crosetto ha anche ribadito che le informazioni erano già accessibili al pubblico, invitando a consultare il sito del ministero.

Il PD ha risposto evidenziando che, se un ministro della Difesa si compiace di operazioni senza essere a conoscenza dei dettagli, non può impartire lezioni agli altri. Non è presente alcun riferimento specifico a operazioni in Arabia Saudita nella recente delibera sulla Missioni, mentre le audizioni menzionate non trattano in dettaglio l’impegno in quel paese.

Nel pomeriggio, Crosetto ha nuovamente ribadito le sue posizioni, evidenziando che le risoluzioni per il dispiegamento di sistemi di difesa nella Regione del Golfo erano state approvate dal Parlamento. L’operazione non rappresenta una novità, bensì un riposizionamento di forze all’interno di un’area già autorizzata. Ha inoltre chiarito che il governo ha informato continuamente le Camere riguardo a queste operazioni.

Altre forze politiche, come il Movimento 5 Stelle, non sono soddisfatte delle spiegazioni del governo. Hanno affermato che centinaia di soldati italiani stanno operando per la protezione della monarchia saudita, mentre l’Arabia Saudita è attivamente coinvolta nel conflitto contro l’Iran. I gruppi parlamentari richiedono quindi un immediato intervento della Difesa per fornire chiarimenti riguardo a questo impegno militare. Anche il segretario di Sinistra Italiana ha accusato il governo di aver tenuto nascosto l’invio di truppe e armi italiane, chiedendo un intervento in Parlamento per chiarire la situazione.

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