Guerra in Ucraina: il Cremlino convoca l’incaricato d’affari italiano mentre oltre 400 droni colpiscono la regione di Mosca, con 20 morti e 142 feriti negli attacchi russi in Ucraina.

Matteo
Di Matteo
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Un gruppo di sei Paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia, ha espresso opposizione a diverse misure incluse nel nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia, proposto da Bruxelles. Queste nazioni stanno chiedendo deroghe per le aziende dei loro settori chiave. Le capitali dei Ventisette non intendono sostenere misure che potrebbero compromettere le loro principali aziende.

Oltre all’Italia, si oppongono a questo ventunesimo pacchetto di sanzioni anche Germania, Grecia, Francia, Austria e Portogallo. Durante le trattative, secondo alcuni diplomatici, il fattore morale sta perdendo importanza. Atene, ad esempio, ha rigettato le nuove sanzioni, auspicando di ottenere l’autorizzazione per il trasporto di gas naturale liquefatto russo verso paesi terzi.

Lisbona e Berlino si sono concentrate sulle questioni legate al settore ittico. Hanno chiesto la revoca del divieto di acquisto di pesce russo, evidenziando la necessità di supportare le loro industrie locali. Parigi e Roma, fondamentali per il settore turistico, hanno invece chiesto un allentamento del divieto di concessione di visti Ue ai soldati russi coinvolti nella guerra. Inoltre, Vienna ha ribadito la sua richiesta di sbloccare beni russi per un valore di 2 miliardi di euro, destinati a risarcire la Raiffeisen Bank.

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