È nata da pochi secondi di musica concepiti per accompagnare un video girato dalla terrazza di casa, con la luna che sovrasta Covignano e le antenne illuminate sulla collina, mentre Rimini, in ottobre, assume un aspetto diverso. Oggi, quel breve frammento è diventato “Rimini Sleeps”, il nuovo singolo di The Lexman Project, iniziativa musicale creata e scritta da Matteo Piccioni.
Piccioni racconta di non aver inizialmente scritto un brano per realizzare un video, ma di aver creato pochi secondi di musica per un Reel. Successivamente, un commento sui social, proveniente da una persona che non seguiva il progetto, ha chiesto a gran voce il titolo della traccia. Poiché non esisteva ancora un nome, Piccioni ha deciso di darle vita.
Da questo spunto è nata una composizione che dura circa quattro minuti e mezzo, dedicata alla Rimini “fuori stagione”. Il testo menziona luoghi iconici come il Grand Hotel, gli ombrelloni chiusi, il Ponte di Tiberio, l’Arco d’Augusto, Covignano e il centro storico, e fa riferimento a Fellini e Leopardi. Piccioni descrive questa Rimini non come triste, ma come “sospesa”, definendola una “malinconia luminosa”.
“Rimini Sleeps” rappresenta tuttavia una deviazione all’interno di un progetto più ampio. The Lexman Project si contraddistingue per la musica elettronica indipendente, caratterizzata dalla contaminazione tra diversi generi. Piccioni afferma di essere più interessato a comprendere quali elementi possano coesistere per creare un’identità, piuttosto che a etichettare il brano in un genere specifico. La deep house e la melodic house possono così fondersi con samba, axé, fado, jazz, archi, chitarre e flauto thai.
Questa direzione ha preso forma con “Midnight Tide”, un EP pubblicato a settembre, e prosegue con “The New Seasons”, un progetto ispirato alle Quattro Stagioni di Vivaldi. Piccioni chiarisce di non voler realizzare un crossover classico, ma di esplorare se questi ingredienti possano dar vita a qualcosa di originale. Inoltre, nel suo percorso c’è un forte legame personale con il Brasile, che si manifesta nella musica e nel linguaggio di alcuni brani. La samba e l’axé, sottolinea, non sono stati inseriti come elementi decorativi, ma fanno parte del suo paesaggio personale.
L’intelligenza artificiale è utilizzata nel processo creativo, contribuendo a formare questo paesaggio musicale, ma Piccioni sottolinea che lo strumento non decide mai il messaggio da raccontare. Scrittura, selezione, revisioni e scelte personali rimangono al centro del processo creativo.