Due storie a beneficio della comunità: il Sigismondo d’Oro a Marinella De Luca e al Campo Lavoro Missionario

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La cultura e la solidarietà, pur rappresentando percorsi distinti, si uniscono nell’impegno per la comunità e le nuove generazioni. Marinella De Luca e il Campo Lavoro Missionario di Rimini sono stati selezionati per ricevere il Sigismondo d’Oro 2026. L’annuncio è stato effettuato dal sindaco Jamil Sadegholvaad. La cerimonia si svolgerà ufficialmente sabato 19 dicembre presso il Teatro Galli.

Il sindaco ha sottolineato l’importanza della cultura e dell’altruismo, elementi che incarnano uno dei principi più elevati dell’umanità: il legame tra generazioni. Questo legame si manifesta attraverso la trasmissione di conoscenze, passione, partecipazione e generosità, generando fiducia nel futuro. Tali valori sono i cardini dei premi conferiti per il Sigismondo d’Oro 2026 a Marinella De Luca e al Campo Lavoro Missionario di Rimini.

Entrambe le esperienze, sebbene operino in ambiti diversi, rappresentano un patrimonio significativo per la città. Da un lato, c’è l’insegnamento e la diffusione della cultura classica; dall’altro, l’impegno solidale che, da oltre quarant’anni, coinvolge migliaia di volontari riminesi in progetti di aiuto per le popolazioni più svantaggiate.

Marinella De Luca, insegnante esemplare e divulgatrice di cultura classica, e il Campo Lavoro Missionario, attivo dal 1980 e con progetti che uniscono migliaia di volontari alla causa della solidarietà, evidenziano un approccio alla vita che, seppur in contesti molto diversi, è positivo e entusiasta. Questo approccio arricchisce individui e comunità, alimentandoli attraverso la cultura, l’empatia e la consapevolezza sociale.

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