Basket: Dole potenzia la squadra con due nuovi innesti, Bartoli racconta: “A Rimini ho preso la decisione in un giorno”. Lenci: “Non vedevo l’ora di iniziare”.

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Saverio Bartoli e Matteo Lenci hanno ufficialmente esordito con la Dole Rimini durante un evento che si è svolto mercoledì 26 agosto presso La MiMama, un ristorante tipico della Romagna e sponsor della squadra. Accolti da un folto gruppo di tifosi e appassionati, i due nuovi acquisti hanno avuto modo di presentarsi.

Il direttore generale Renato Nicolai ha sottolineato l’importanza di entrambi i giocatori, descrivendoli come due obiettivi di mercato fondamentali. Bartoli è stato osservato dalla società per un lungo periodo ed è considerato un innesto strategico nel reparto esterni, non solo per le sue doti offensive, ma anche per la sua versatilità in difesa. Nicolai ha enfatizzato la determinazione della società nel cercare Bartoli e il desiderio di puntare su Lenci, un giovane dalle enormi potenzialità. È stato intrapreso un progetto pluriennale per favorire la sua crescita, in linea con la filosofia della società dedicata allo sviluppo dei talenti. Nicolai ha espresso fiducia nel fatto che entrambi i giocatori si integreranno bene in un gruppo già competitivo.

Bartoli ha commentato la sua decisione di trasferirsi a Rimini, dicendo di non aver avuto esitazioni di fronte alla chiamata della società, che ha sempre manifestato l’intenzione di progredire. Ha anche notato il calore del pubblico del Flaminio, che ha contribuito alla sua scelta. Si considera un giocatore altruista e versatile, ma con una predilezione per il ruolo di playmaker. Le prime settimane di preparazione sono state intense, ma ha apprezzato sia il clima di lavoro nel gruppo che l’atmosfera della città, che per lui risulta rilassante.

Lenci ha espresso la sua gratitudine per l’opportunità di far parte di una squadra come quella di Rimini, evidenziando l’importanza di avere un progetto a lungo termine. Ha sottolineato che il suo primo anno da professionista sarà cruciale per la sua crescita personale e professionale, facendo riferimento anche al supporto ricevuto dalla famiglia durante questa fase di transizione.

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