Battesimo dell’aria per giovani con disabilità a San Marino

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Una giornata dedicata all’inclusione, all’emozione e alla passione per il volo ha avuto luogo domenica all’Aviosuperficie di Torracce, a Domagnano, nella Repubblica di San Marino. È stata la nona edizione di “Libera le Ali”, un’iniziativa pensata per offrire ai ragazzi con disabilità o afflitti da particolari patologie cliniche l’opportunità di vivere per la prima volta l’esperienza del volo.

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione del Pony Club Frecce Tricolori di Rimini, della Direzione dell’Aeroclub di San Marino, del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, dell’associazione Centro Zavatta ETS e del progetto “Più Vicini” di Alleanza Coop 3.0.

Il cuore della manifestazione è il “battesimo dell’aria”, durante il quale i giovani partecipanti hanno potuto salire a bordo di un aereo e vivere l’emozione del volo, accompagnati dai genitori o dai rispettivi accompagnatori. L’iniziativa è un progetto sperimentale di inclusione sociale rivolto a giovani con disabilità fisiche, difficoltà motorie, fragilità cognitive o psicologiche e patologie cliniche. Mira a offrire loro un’esperienza straordinaria, utilizzando il volo come un’opportunità di benessere psicofisico.

Il progetto si fonda sull’idea del volo come simbolo di libertà e superamento dei limiti. Si propone di trasmettere ai ragazzi un messaggio chiaro: le difficoltà non devono ostacolare il loro cammino e alcune esperienze, che sembrano irraggiungibili, possono diventare accessibili. I voli si sono svolti in conformità con le norme di sicurezza previste e previa valutazione clinica dei partecipanti, garantendo così la massima attenzione alle loro condizioni.

La giornata ha inoltre costituito un’opportunità per avvicinare i ragazzi al mondo dell’aviazione e alla cultura del volo, obiettivo che rientra nelle finalità del Club Frecce Tricolori. Questa nona edizione ha saputo unire la passione per l’aeronautica a un progetto concreto di inclusione, trasformando il volo in un’esperienza da condividere e, soprattutto, in una possibilità da vivere.

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