Calano i reati, ma si devono considerare i sacrifici e le criticità del personale della Polizia di Stato, sottolinea Giglia (Sap)

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


In relazione ai dati recenti sull’andamento della criminalità nella provincia di Rimini, si registra una diminuzione delle denunce di reato, accolta favorevolmente dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Rimini. Il segretario provinciale, Salvatore Giglia, avverte però dell’importanza di non cadere in facili trionfalismi. Sottolinea che dietro a questi risultati c’è soprattutto il lavoro quotidiano, spesso silenzioso, svolto con grande professionalità dagli agenti di Polizia di Stato operanti nella Questura di Rimini e nelle diverse specialità provinciali, come Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica, impegnati nel controllo del territorio e nelle attività di prevenzione.

Giglia evidenzia che i risultati ottenuti non sono casuali né frutto esclusivo di innovazioni tecnologiche o investimenti. Essi derivano da anni di impegno e sacrifici da parte del personale, il quale continua a garantire elevati standard anche in situazioni complesse, specialmente in un territorio come quello riminese, caratterizzato da una forte pressione turistica e da eventi di rilevanza internazionale.

Nonostante l’andamento positivo, il segretario provinciale mette in evidenza le problematiche legate agli organici delle Forze di Polizia. Le attuali carenze sono il risultato di scelte passate, contraddistinte da indiscriminati tagli al personale e da lunghi periodi senza adeguati piani di assunzione. Si auspica un consolidamento dell’inversione di tendenza attuale tramite un piano di reclutamento costante e adeguato, necessario per rafforzare gli organici e rispondere efficacemente alle esigenze locali. Sebbene si stiano avviando importanti procedure di reclutamento e si stia incrementando il personale in tutti i ruoli, le conseguenze delle scelte del passato continuano a farsi sentire, con una capacità ricettiva della formazione ancora insufficiente.

Il SAP conclude esprimendo la speranza che gli sforzi per il reclutamento di nuovo personale possano tradursi in una presenza più capillare sul territorio e in un miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Ribadisce che la sicurezza non è solo una questione di statistiche, ma si costruisce quotidianamente grazie alla professionalità e al senso del dovere degli agenti, a cui va il sincero ringraziamento e supporto del sindacato.

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