Eshu trionfa alla Festa di Roma: il docu-film, realizzato anche a Rimini, ottiene il riconoscimento della giuria.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Rimini è presente nel premio assegnato al docu-film “Sotto lo stesso cielo”, prodotto dalla casa di produzione Eshu e incentrato sulla storia imprenditoriale di Nicola Giorgio Pino, presidente di Proma Group. L’opera ha ricevuto il riconoscimento “Visioni d’Autore” durante il progetto “Visioni Made in Italy”, un’iniziativa promossa da SIMEST in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, finalizzata a raccontare, tramite il cinema, le competenze e l’identità delle imprese italiane sui mercati globali.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 21 ottobre al Teatro Sistina, nell’ambito della rassegna “Alice nella città”, all’interno della Festa del Cinema di Roma. “Sotto lo stesso cielo” è stato insignito del premio nella categoria Imprese ed è stato tra i tre finalisti per il riconoscimento “Visioni Made in Italy”. Oltre cento manifestazioni d’interesse hanno partecipato alla selezione, con circa sessanta aziende passate alla fase successiva. La giuria, capitanata dall’attore e regista Alessandro Preziosi, ha valutato le opere in concorso.

Per Eshu, struttura di produzione con sede a Rimini, questo riconoscimento è il culmine di un progetto che ha coinvolto il territorio romagnolo sia nelle riprese sia nelle professionalità impiegate. La lavorazione è durata due mesi e mezzo e ha previsto cinque giornate effettive di riprese. Le interviste a Pino e a suo figlio Luca sono state realizzate a Caserta, mentre molte ricostruzioni sceniche sono state girate tra Forlì, Rimini e Riccione.

Per catturare l’atmosfera del periodo raccontato è stata richiesta una lavorazione accurata. Anche i costumi hanno svolto un ruolo importante nella ricostruzione storica, grazie al supporto della boutique vintage solidale Lazzaro di Rimini. Nel cast figura l’attrice riminese Lucrezia Frenquellucci, che interpreta la moglie dell’imprenditore. La troupe, composta da oltre venti persone, include maestranze del territorio romagnolo.

Il film mescola ricostruzioni cinematografiche e testimonianze dirette per narrare la vicenda di Pino, originario di Limbadi, un piccolo centro in provincia di Vibo Valentia. Dopo essersi trasferito a Torino, dove diventa dirigente prima dei trent’anni, decide di tornare al Sud e ricominciare da zero a Caserta, dove fonda Proma Group, specializzata nella produzione di componenti per l’industria automobilistica. Oggi l’azienda conta 27 stabilimenti in quattro continenti e oltre 5.000 dipendenti, collaborando con alcune delle principali case automobilistiche internazionali.

Accanto a Pino, interpretato da Roberto Scorza, recitano Fabio Troiano e Giorgio Pasotti, nei ruoli di figure significative nel percorso professionale dell’imprenditore. I due autori, Matteo Di Grazia e Eugenio Giovanardi, sottolineano che la storia di Pino è centrata sui valori e gli insegnamenti ricevuti da sua madre, che continuano a influenzare le sue decisioni, insieme ai rapporti umani che hanno avuto un impatto fondamentale sulla sua carriera.

Il riconoscimento rientra nel progetto “Visioni Made in Italy”, che mira a promuovere le opere selezionate attraverso piattaforme digitali, la rete diplomatica e culturale italiana e eventi internazionali. L’obiettivo è creare un patrimonio audiovisivo capace di raccontare il mondo imprenditoriale italiano attraverso le storie delle persone che lo hanno fatto crescere.

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