Gnassi (PD): “Bocciati dalla destra i sostegni per combattere la desertificazione commerciale e supportare le botteghe storiche”

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il fenomeno della desertificazione commerciale nei centri storici rappresenta una questione critica. Tuttavia, la legge attualmente in discussione non offre alcun supporto concreto a imprese e sindaci, lasciandoli privi di risorse finanziarie. Inoltre, la maggioranza ha rigettato tutte le proposte che non comportavano costi per lo Stato. L’opposizione alle modifiche destinate a sostenere le attività commerciali nei centri storici evidenzia la miopia della maggioranza.

Le richieste includevano due misure fondamentali. La prima mirava a consentire ai Comuni di stipulare accordi territoriali per garantire condizionali di locazione più sostenibili per le attività commerciali e artigianali nei centri storici. La seconda prevedeva agevolazioni fiscali per i proprietari che affittassero i locali commerciali a condizioni favorevoli. Gli affitti elevati sono, d’altronde, una delle principali ragioni della chiusura delle botteghe tradizionali, sostituite da grandi catene e fondi di investimento.

Queste affermazioni non provengono unicamente dall’opposizione, ma sono supportate anche da rappresentanti delle associazioni di categoria. Attualmente, esiste un vuoto normativo nella regolamentazione degli affitti per i locali commerciali, in contrasto con il canone concordato per le abitazioni stabilito da una legge del 1998. I commercianti italiani faticano ad avviare le loro attività, senza che la maggioranza riconosca l’urgenza di tale situazione.

Anche alcuni amministratori di destra hanno eccepito sulla necessità di affrontare questa emergenza. Inoltre, è stato eliminato il fondo di 300 milioni di euro annui per la riqualificazione del commercio di vicinato, previsto dalla legge del 2022. Questo rappresenta un grave errore, poiché il sostegno concreto a questo settore è fondamentale per preservare il tessuto sociale e identitario che anima le nostre città.

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