DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Il fallito attentato di Lipsia ha portato a scoperte significative sui vertici dei servizi militari russi, il GRU. Recenti inchieste rivelano che il responsabile della cellula coinvolta, Oleg L., 54 anni, è in contatto da vent’anni con il colonnello Denis Smoljaninov, identificato come il principale pianificatore delle operazioni di sabotaggio russe in Europa. Sono stati quindi individuati sia l’esecutore che il suo mandante.
Queste informazioni chiariscono le recenti dichiarazioni del ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, che ha attribuito “al 100%” la responsabilità dell’attentato ai “massimi apparati statali” russi. Smoljaninov, già sotto sanzioni dell’Unione Europea e del Regno Unito per attività che minacciano la sicurezza nazionale, è considerato un esperto nella scacchiera dei conflitti europei.
Il suo nome è emerso frequentemente negli ultimi anni, incluso il suo presunto coinvolgimento negli attentati incendiari contro aerei cargo nel 2024. Si ritiene che coordini due gruppi di mercenari russi e recluti agenti. Oleg L., in possesso di passaporto lettone e russo, è descritto come un “Reisekader”, ovvero un quadro itinerante, non afferente direttamente al GRU ma membro di quella rete “civile” a cui Mosca siimecora sempre di più. In passato, Oleg L. è stato un imprenditore farmaceutico, fornitore dell’esercito russo; il colonnello sarebbe intervenuto per aiutarlo a riottenere il permesso di soggiorno nel 2016, utilizzando queste agevolazioni come strumento di ricatto.
L’altro cercato, Andrej K., un pilota di droni con visto italiano, risulterebbe invece una recluta di basso profilo, con precedenti penali.
