Gp d’Austria: Acosta impressiona nelle prove e allunga sugli inseguitori, Bezzecchi al nono posto.

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La sessione di practice del Gran Premio d’Austria sul circuito del Red Bull Ring si conclude con Pedro Acosta al comando. Il pilota spagnolo della KTM Factory ha registrato il miglior tempo di 1’28.381, segnando un ritmo che ha messo in difficoltà la concorrenza. Dietro di lui, Fermín Aldeguer della Ducati Gresini ha chiuso a soli 127 millesimi, con un tempo di 1’28.508. La sorprendente terza posizione è andata al giapponese Ai Ogura, in corsa con l’Aprilia Trackhouse, che ha fermato il cronometro a 1’28.568.

Marc Márquez, leader del campionato, si è classificato quarto con un tempo di 1’28.585 sulla sua Ducati. Jorge Martín ha chiuso quinto con l’Aprilia ufficiale in 1’28.603. La sesta posizione è stata conquistata da Fabio Di Giannantonio, anch’egli su Ducati VR46, con un tempo di 1’28.633. Brad Binder, settimo con la KTM ufficiale, ha registrato 1’28.650, mentre Álex Márquez ha ottenuto l’ottavo posto con un tempo di 1’28.702, dopo una caduta senza conseguenze fisiche.

Marco Bezzecchi ha chiuso la top ten al nono posto con l’Aprilia Racing in 1’28.811, seguito da Fabio Quartararo, decimo con Yamaha e un tempo di 1’28.817. Deludente la giornata per Francesco Bagnaia, che ha occupato la diciottesima posizione con un tempo di 1’29.266 sulla Ducati ufficiale.

Bezzecchi ha commentato il suo risultato, affermando che, sebbene il nono posto non sia soddisfacente, il prima obiettivo era qualificarsi direttamente per la Q2. Ha riconosciuto di aver commesso alcuni errori nel time attack, ma ha elogiato il lavoro della squadra e la reattività della moto. Tuttavia, ha messo in evidenza le difficoltà nelle frenate brusche, un aspetto su cui lui e il suo team dovranno lavorare per migliorare.

In prospettiva della gara, la gestione degli pneumatici si preannuncia cruciale. L’asfalto richiede un bilanciamento che garantisca efficacia sia per il giro secco che per le distanze più lunghe, evitando un eccessivo stress sui pneumatici.

Acosta ha dimostrato una rapidità eccezionale, trovando il ritmo fin dai primi minuti. Ha utilizzato coperture medie al posteriore e ha mantenuto un range di tempi tra l’1’29.3 e l’1’29.5, anche con pneumatici usurati. Passato alla gomma soft, ha migliorato ulteriormente, girando sotto l’1’29 in quattro occasioni, con un ritmo medio tra l’1’28.8 e l’1’29.0.

Bezzecchi, dal canto suo, ha adottato un approccio incentrato sulla regolarità. Nei primi giri ha alternato gomme medie e soft, ottenendo tempi costanti intorno all’1’29.3. Anche con pneumatici più usurati ha mantenuto un buon ritmo, sfiorando l’1’30. Attualmente, il suo passo gara si attesta tra l’1’29.4 e l’1’29.6. Se Acosta mostra un vantaggio netto sul ritmo, la situazione per la gara potrebbe risultare più equilibrata, rendendo interessante la sfida per la domenica.

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