Le forze armate statunitensi e israeliane stanno preparando piani per rilanciare gli attacchi contro l’Iran in seguito alle elezioni di metà mandato americane del 3 novembre. La pianificazione prevede un’operazione “breve ma intensa” e ha visto un incremento delle esercitazioni, inclusi voli di aerei sopra l’Iraq per simulare manovre d’attacco.
Il presidente degli Stati Uniti ha espresso scetticismo riguardo a negoziati con l’Iran, affermando che un’azione potrebbe avvenire molto presto, probabilmente dopo le elezioni.
Nel frattempo, i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno avvertito che il conflitto potrebbe espandersi alle basi statunitensi nella regione se le navi statunitensi continueranno a scortare i mercantili nello Stretto di Hormuz. Nella notte, la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha colpito quattro navi coinvolte in trasferimenti di petrolio, con conseguenti incendi a bordo, e ha riferito di ulteriori incidenti con mine.
Il panorama rimane teso, con le Forze Armate e i funzionari politici che si preparano per le prossime azioni, mentre la situazione geopolitica continua a evolvere.