Che cosa si sono detti Trump e Xi
La visita di Xi Jinping alla Casa Bianca ha rimesso al centro il concetto di “stabilità strategica”, già presente durante il viaggio di Donald Trump in Cina a maggio. Questo incontro, preparato nei dettagli, ha visto Xi e la consorte Peng Liyuan accolti in modo inusuale, con Trump che ha ricevuto personalmente il leader cinese all’aeroporto, un gesto che non avveniva dal 1962.
All’arrivo alla Casa Bianca, Xi e la sua delegazione sono stati accolti dai Trump con strette di mano e saluti affettuosi. Dopo l’esecuzione dei rispettivi inni nazionali, i due leader hanno rilasciato dichiarazioni da un podio, con traduzione simultanea, mentre le consorti e le delegazioni si trovavano affiancate.
Trump ha sottolineato l’importanza di discutere temi come “sicurezza, tecnologia e Super Intelligenza”, un nuovo termine per definire l’intelligenza artificiale, e ha messo in evidenza l’“amicizia davvero grande” tra lui e Xi.
Le parole di Xi sono risultate più focalizzate sulla geopolitica. Dopo aver ringraziato per l’ospitalità, ha evidenziato l’interconnessione degli interessi tra le due nazioni, affermando che il “grande risorgimento della nazione cinese” e la campagna “Make America Great Again” possono coesistere.
Xi ha espresso che “sia la Cina che gli Stati Uniti sono grandi Paesi e i nostri sono grandi popoli”. Ha esortato a una collaborazione necessaria per affrontare i cambiamenti globali e i problemi attuali, sostenendo la responsabilità storica di entrambi nel promuovere lo sviluppo e il progresso umano.
I leader hanno convenuto di costruire una “relazione di stabilità strategica” per dirigere “la gigantesca nave della relazione Usa-Cina” verso un futuro stabile. Xi ha enfatizzato la necessità di costruire fiducia reciproca attraverso il dialogo e ha auspicato un trattamento equo per le aziende cinesi in America, dichiarando che le imprese statunitensi che desiderano investire in Cina sono benvenute.
Si è parlato anche della gestione dell’intelligenza artificiale, con l’intento di mantenerla “sotto controllo umano” a beneficio della popolazione. La competizione dovrebbe essere sana e limitata, suggerendo che dovrebbe essere una corsa per raggiungersi a vicenda invece di una lotta dove uno prevale sull’altro.
Xi ha infine invitato 100mila giovani americani a visitare la Cina per scambi culturali e studio nei prossimi cinque anni, rilanciando la “diplomazia dei panda” e annunciando l’arrivo imminente di due panda, Pingping e Fushuang, allo zoo di Atlanta.
Nonostante la cerimonia di accoglienza e l’annuncio del segretario del Tesoro Bessent di un’ulteriore estensione di due mesi della tregua sui dazi, le aspettative su grandi cambiamenti per risolvere le problematiche di fondo rimangono basse. Queste includono questioni come il futuro di Taiwan, la corsa nell’intelligenza artificiale e il supporto di Pechino all’Iran e alla guerra in Ucraina.
Trump sembra mirare a rafforzare il rapporto personale con Xi, ma anche tra i suoi sostenitori, inclusa l’ala destra e i repubblicani, si percepisce un certo malcontento per l’accoglienza riservata al leader cinese. L’atmosfera alla Casa Bianca è tesa, con funzionari cinesi che scattavano fotografie commemorative all’esterno, mentre i giornalisti da Pechino affollavano la sala stampa. Alcuni media nostrani hanno però ricevuto il divieto di accesso, nonostante un giudice avesse stabilito che dovessero essere inclusi.