Ultime notizie sulla guerra tra Ucraina e Russia del 15 ottobre. DIRETTA

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Le due petroliere che hanno preso fuoco durante la notte nel Mar Nero, nelle acque territoriali rumene, sono state colpite da droni russi che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese. Otto persone risultano disperse. Le petroliere erano all’ancora nel Mar Nero, in prossimità della foce di un canale che sfocia nel Danubio, quando le autorità navali rumene hanno ricevuto il primo allarme di emergenza dalla petroliera Wine Trader, registrata a San Marino. In seguito, anche la petroliera Yara J, battente bandiera delle Comore, ha preso fuoco.

L’Ucraina ha annunciato la ripresa degli attacchi alle raffinerie petrolifere russe. Il presidente Zelensky, in un’intervista, ha espresso la sua frustrazione per la sospensione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti e per il conseguente indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX. Ha dichiarato che la sospensione degli attacchi è terminata, aggiungendo che il conflitto continuerà. In risposta, Elon Musk ha affermato che è giunto il momento per Zelensky di dimettersi.

Nel frattempo, l’amministrazione statunitense sta valutando l’opzione di allentare le sanzioni sulle navi della cosiddetta “flotta ombra”, le imbarcazioni che hanno trasportato petrolio e prodotti petroliferi da nazioni come Russia, Iran e Venezuela, nel tentativo di ridurre i costi di trasporto globale attualmente ai massimi storici. Le trattative attuali si concentrano sulla possibilità che gli Stati Uniti autorizzino il transito di “petrolio legale” su navi precedentemente sanzionate, riguardante greggio o prodotti petroliferi non soggetti a restrizioni, escludendo quelli russi e iraniani.

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