I cappuccini abbandonano il convento, ma l’Opera Sant’Antonio continua a supportare i poveri.

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


I Frati Minori Cappuccini hanno lasciato il convento di via della Fiera, a Santo Spirito, ma Opera Sant’Antonio per i poveri continua senza interruzioni la propria attività. Domenica 13 settembre, in occasione della messa di saluto ai religiosi, l’associazione ha ufficialmente avviato il nuovo anno di operatività.

La chiusura del convento aveva suscitato preoccupazioni per una possibile diminuzione dei servizi di aiuto alla comunità. Tuttavia, l’associazione ha rassicurato che tutte le attività proseguiranno regolarmente. La mensa per le persone in difficoltà, il centro d’ascolto, il servizio docce, la consegna di pasti d’asporto e pacchi alimentari alle famiglie, la distribuzione di farmaci da banco e il ritiro delle eccedenze alimentari rimarranno attivi.

I frati non abbandoneranno l’associazione. La loro presenza continuerà, mantenendo i rapporti con volontari e utenti dei servizi. Fra Adriano Parenti ricopre il ruolo di presidente e legale rappresentante.

La giornata di domenica 13 settembre ha acquisito un significato doppio. La messa delle 10, officiata dal vescovo di Rimini, ha segnato ufficialmente il saluto ai frati che lasciano la chiesa e il convento. Il buffet che si è tenuto subito dopo ha celebrato l’inizio del nuovo anno di attività, sottolineando l’impegno costante dei frati all’interno dell’Opera.

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