Il calcio omaggia Gianluca Vialli: da Mancini a Ravanelli, una straordinaria parata di stelle a Rimini

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Ci sono campioni che rimangono negli almanacchi e altri che vivono per sempre nei ricordi, negli insegnamenti e in amicizie che resistono al tempo. Gianluca Vialli appartiene a quest’ultima categoria. Sono passati quasi quattro anni da quella notte a Londra, quando il suo cuore si fermò dopo cinque anni di malattia, affrontata con coraggio e dignità. Vialli aveva appena 58 anni, un’assenza troppo precoce per chi ha attraversato epoche e generazioni, lasciando sempre un segno indelebile.

Nasce con questo spirito il primo Premio Gianluca Vialli, che si svolgerà a Rimini dal 4 al 6 ottobre. Durante queste tre giornate, si riuniranno amici, ex compagni, campioni di ieri e di oggi, giovani talenti e protagonisti dello sport, per celebrare il calcio, l’inclusione, la solidarietà e le emozioni. Non si tratterà solo di una cerimonia, ma di un grande abbraccio collettivo in onore di Luca.

Rimini è il luogo scelto per trasformare il ricordo in un evento duraturo. Nel 1982, Vialli, ancora giovanissimo nella maglia della Cremonese, segnò un gol e fornì un assist allo stadio Romeo Neri di Rimini, iniziando la sua storica carriera. Ora, più di quarant’anni dopo, la città ospiterà il Premio Gianluca Vialli, dopo una prima reunion avvenuta il 18 gennaio 2025, che ha riunito amici, ex compagni e familiari.

Il premio celebra la sua memoria e i valori di sport, rispetto, impegno e coraggio che Vialli ha incarnato, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Pronunciando il nome di Gianluca Vialli, inevitabilmente emerge quello di Roberto Mancini. I “gemelli del gol” della Sampdoria e la vittoria dello scudetto nel 1991 hanno condiviso un percorso che li ha portati lontano, riavvicinandoli nuovamente in nazionale, fino alla vittoria dell’Europeo. Mancini riceverà a Rimini il Premio Legend, mentre attorno al ricordo di Vialli verranno accolti tanti ex compagni della Sampdoria, della Juventus, le leggende del Parma e rappresentanti delle istituzioni calcistiche. Fabrizio Ravanelli sarà premiato con il riconoscimento intitolato “Amico del cuore”.

Insieme a questi campioni, anche i giovani talenti avranno un ruolo fondamentale. Il Premio Goleador sarà assegnato a Pio Esposito, attaccante dell’Inter, mentre il premio per il giovane talento di Serie B andrà ad Adin Licina della Cremonese e quello per la Serie C a Giacchino Barranco della Vis Pesaro. Il Premio per il giornalismo sportivo andrà ad Alessandro Antinelli di Rai Sport. Il nome del Top Coach sarà svelato durante l’evento.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Weplay, è patrocinata da diverse istituzioni ed è sostenuta dalla famiglia Vialli, con la collaborazione di media partner come Rai Sport e Radio TV Serie A. Dal 4 al 6 ottobre, Rimini diventerà il palcoscenico per una serie di incontri dedicati allo sport, alla solidarietà e alla memoria.

Il momento culminante avrà luogo martedì 6 ottobre alle 18:30, quando al Cinema Fulgor saranno consegnati i premi realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco. La cerimonia sarà condotta dal vice direttore di Rai Sport, Massimo Proietto.

Raccontare Gianluca Vialli solo attraverso il calcio non è sufficiente. Nato a Cremona nel 1964, iniziò la sua carriera proprio con la Cremonese, per poi passare alla Sampdoria, alla Juventus e infine al Chelsea. Attaccante completo, è diventato uno dei simboli del calcio italiano, conquistando numerosi trofei, tra cui quattro Coppe Italia, due scudetti e una Champions League, entrando così nel ristretto gruppo di calciatori che hanno vinto tutte le principali competizioni UEFA per club.

Tuttavia, la sua eredità va oltre i trofei. Vialli è rimasto impressa nella memoria collettiva non solo come atleta, ma anche come uomo, che ha fatto ritorno in Nazionale come capo delegazione al fianco dell’amico Mancini. È stato il simbolo di un abbraccio significativo dopo la finale di Wembley e ha mostrato un sorriso anche nei momenti più difficili, affrontando la malattia con grande dignità. Quando nel dicembre 2022 annunciò la need di sospendere gli impegni per sottoporsi a cure, descrisse la situazione come il risultato di una lunga “trattativa” con i suoi oncologi. Poche settimane dopo, il 6 gennaio 2023, arrivò la notizia della sua scomparsa.

Le istituzioni locali hanno espresso entusiasmo per l’evento. L’assessora allo sport della Regione Emilia Romagna ha sottolineato l’importanza del Premio Gianluca Vialli nel celebrare i valori dello sport e l’umanità del campione. Anche il sindaco di Rimini ha espresso soddisfazione per l’incontro tra amici, celebrando i valori di amicizia, solidarietà e inclusione che Vialli ha rappresentato.

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