Uniti, sempre più uniti, in un mondo che si divide sempre di più. Questa è la premessa del patto di ferro tra Europa e Canada, una nuova alleanza che non ha precedenti nella storia transatlantica. Si tratta di un’iniziativa che va oltre una semplice partnership. Si configura, infatti, come il primo passo verso la creazione di uno spazio economico, politico e valoriale comune, consentendo a Ottawa e Bruxelles di collaborare anche da un punto di vista legislativo. Chi riteneva che la definizione di Canada come “membro associato” fosse stata accantonata ha sbagliato.
L’adozione di questa formula è solo rinviata e potrebbe concretizzarsi nel giugno 2027, durante un Consiglio europeo a cui parteciperà anche il Canada.
Nei prossimi mesi, spetterà ai leader dell’Unione Europea lavorare per superare le preoccupazioni di alcuni governi, come quello tedesco, che considera il ‘membro associato’ una mossa inopportuna nei confronti di Kiev. Tuttavia, per i rappresentanti dell’Unione, l’orientamento è chiaro. A confermare l’approccio è stato il premier canadese, il quale ha dichiarato che nei prossimi mesi si definiranno la portata, l’ampiezza e i contenuti concreti di questa nuova forma di associazione. La presidente della Commissione ha enfatizzato che l’avvicinamento tra UE e Canada gode di un ampio sostegno tra i vari Stati membri e della maggioranza del Parlamento europeo.
L’Alleanza per il futuro si basa su tre pilastri: politiche, programmi e governance. In merito alle politiche, l’Unione Europea e il Canada si fondano su “valori e ambizioni comuni” in ambiti come il multilateralismo, il commercio, l’intelligenza artificiale e le politiche ambientali, oltre al sostegno all’Ucraina. Infatti, recentemente il Canada ha partecipato a un prestito di 90 miliardi destinato all’Ucraina, in concomitanza con l’approvazione da parte della Commissione di una maxi-tranche da 45 miliardi per il Paese, che si trova in grave difficoltà finanziaria.
Sul fronte dei programmi, l’interazione tra UE e Canada crescerà notevolmente, con un incremento della partecipazione canadese a iniziative come Horizon e Erasmus+. In merito alla governance, è prevista una collaborazione ciclica, con incontri regolari tra i rappresentanti delle due parti. Nel mese di marzo, il collegio dei commissari e il governo canadese si incontreranno, mentre a metà novembre il premier canadese parteciperà alla riunione della Comunità Politica europea a Dublino. A giugno, Carney prenderà parte al summit dell’UE.
Inoltre, la nuova partnership prevede anche degli aspetti economici significativi, come l’espansione del concetto di Made in Europe per includere il Canada e l’export di gas naturale liquefatto e materie critiche, di cui il Canada è ricco.
L’accordo, come sottolineato dalla presidente della Commissione, porterà posti di lavoro, accesso al mercato per le imprese e catene di resilienza. L’intesa tra UE e Canada è anche vista come un simbolo di una nuova era post-Trump. Infatti, il premier portoghese ha affermato che questa alleanza deve fungere da esempio per altre democrazie, evidenziando l’importanza del partenariato strategico tra le due nazioni.