Il Pd critica FdI: “Il centrodestra mette a rischio la principale infrastruttura della città”

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Rimini, Matteo Petrucci, critica il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, per un post sui social riguardante il progetto di ampliamento di Italian Exhibition Group, la società che gestisce la fiera di Rimini. Petrucci considera questa iniziativa una “definitiva rottura del centrodestra riminese con la Fiera di Rimini”, evidenziando l’importanza della struttura, che avrebbe un impatto sul pil cittadino di 2,6 miliardi di euro e genererebbe oltre dieci euro per ogni euro fatturato, occupando migliaia di persone direttamente e indirettamente.

Nel centrodestra si susseguono accuse incrociate. Petrucci commenta le affermazioni di Marcello, sottolineando che, nel tentativo di rispondere alle critiche, ha preso una posizione discutibile, paragonabile all’idea di costruire un terzo casello autostradale nel centro di Spadarolo. Il capogruppo del Pd evidenzia che Marcello, nel suo post, sembra sostenere sia il terzo casello in fiera sia le modifiche al progetto della nuova Statale 16, entrambi supportati da esponenti del suo partito. Questo potrebbe apparire come un tentativo di affermare una leadership nel centrodestra, in particolare nei confronti della Lega, attualmente in difficoltà. Inoltre, sembra indirizzato a Spina, suggerendogli di abbandonare le aspirazioni a candidarsi sindaco per il 2027.

Petrucci conclude sottolineando che, mentre si attende un giudizio definitivo sull’accaduto, è evidente come il centrodestra riminese stia danneggiando una delle principali infrastrutture per lo sviluppo della provincia, mettendo a rischio migliaia di imprese e lavoratori coinvolti. Da ora in poi, quando Marcello parlerà di destagionalizzazione o turismo in aula, il gruppo consiliare del Partito Democratico intende accogliere le sue affermazioni con un certo scetticismo.

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